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Attualità | 22 aprile 2020, 07:47

Oggi il Tribunale Amministrativo si pronuncia sui quartieri “puniti” a Nizza. Le regole per andare a trovare i propri anziani nelle case di riposo (Video)

Nizza: ribasserà il costo dell’acqua e dell’energia elettrica. Campionato di calcio: forse sì…forse no. I dati dell’epidemia

Oggi il Tribunale Amministrativo si pronuncia sui quartieri “puniti” a Nizza. Le regole per andare a trovare i propri anziani nelle case di riposo (Video)

Oggi si dovrebbe conoscere la sentenza del Tribunale Amministrativo di Nizza sulla causa intentata dalla Lega per i Diritti dell’Uomo contro l’ordinanza firmata dal Sindaco di Nizza il 7 aprile scorso che “puniva”, con un’anticipazione dell’orario del coprifuoco, alcune aree cittadine: Trachel, Jean Vigo, Notre Dame, Saint-Charles, Bon-Voyage, Macario, Pasteur, Las Planas e les Moulins.

Il provvedimento, adottato alla vigila del week end di Pasqua, limita la circolazione delle persone in quartieri nei quali si sono verificate delle “effervescenze” che hanno richiesto l’intervento della polizia a volte anche con reazioni da parte di alcuni residenti. Secondo la Ligue des Droits de l’Homme l’ordinanza è discriminatoria e colpisce i quartieri più popolari, con le abitazioni più piccole.

Da parte sua il Comune di Nizza ha replicato sottolineando come le sanzioni per il mancato rispetto del confinamento nelle sette zone rappresentano il 24% del totale cittadino e il 26% nel periodo tra le ore 20 e le ore 22, nonostante queste aree costituiscano solo l'1,5% del territorio di Nizza. Ne deriverebbe che la limitazione nell’orario andrebbe incontro alle necessità di protezione di buona parte della cittadinanza e soprattutto dei cittadini dei quartieri interessati che, nella maggioranza, rispettano le regole ed hanno chiesto di essere protetti. Si attende ora la sentenza.

Intanto proseguono i concerti nelle case di riposo: ieri è stata postata sulle reti sociali un’esecuzione dell’Inno “La Marsigliese” da parte della banda dei pompieri di Nizza.



Dopo che, domenica sera, il Ministro della Sanità Olivier Véran ha autorizzato le visite agli ospiti delle case di riposo da parte dei loro parenti, l’Agenzia regionale della salute per la Regione del PACA è intervenuta con un documento di 160 pagine che detta le regole, punto per punto, alle quali i parenti dovranno attenersi per essere ammessi all’interno delle strutture.

Una serie di misure che partono dall’assenso dell’anziano che è preventivo ad ogni procedura, quindi alla sottoscrizione preventiva, da parte dei parenti interessati, dell’impegno a rispettare le normative previste per la tutela della salute degli anziani, poi l’ammissione dopo essere stati sottoposti a misurazione della temperatura in quanto non sono ammesse visite di persone che presentino sintomi di raffreddore o influenza.
Le visite (massimo due persone), ove possibile, dovranno avvenire all’aperto, nel giardino della struttura o in un’area porta a pian terreno: la durata dovrà essere di norma di 3° minuti, al massimo un’ora. Solo nel caso l’anziano sia obbligato a letto, la visita (al massimo per una persona) potrà avvenire nella sua stanza.
In ogni caso dovranno essere indossati calzari, mascherine nuove che dovranno poi essere smaltiti.
L’ARS raccomanda una visita ogni 15 giorni con, a regime, una alla settimana privilegiando due categorie di anziani, quelli in fin di vita e quelli che, per lo stato di prostrazione personale dovuta al confinamento, necessitano della presenza dei parenti.

Ribassi in vista per le bollette dell’acqua potabile Nizza: lo ha annunciato il Sindaco Christian Estrosi che proporrà al Consiglio Municipale di venire incontro alle famiglie salvaguardandone il potere di acquisto. Acqua potabile ed energia elettrica sono due componenti del bilancio famigliare che più risentono del confinamento in casa, in termini di consumi e quindi di costi.
Di qui la decisione di proporre un abbattimento delle spese relative all’acqua potabile e di richiedere che la medesima cosa avvenga anche per quelle dell’energia elettrica altro settore destinato a lievitare non poco.
Occhio anche ai bilanci della città e della Métropole per razionalizzare le spese: un gruppo di ingegneri è stato incaricato di analizzare costi e funzionalità delle linee di trasporto per razionalizzarne al meglio in vista della ripresa dopo il confinamento.

Ancora tutto in alto mare per quanto riguarda la ripresa del campionato di calcio francese di Ligue 1 e di Ligue 2. Il Presidente del sindacato dei calciatori ritiene che la stagione sia ormai chiusa e che le gare non possano riprendere. Non dello stesso avviso l’associazione degli allenatori che ritiene invece che sia prematura ogni decisione, alla luce anche del fatto che Italia e Germania si starebbero avviando alla ripresa dei rispettivi tornei.

Sulla vicenda è intervenuta la Lega calcio francese, che ritiene che al momento non vi siano fatti nuovi rispetto alla tabellina di marcia che era stata individuata. Ripresa dei tornei di Ligue 1 e Ligue 2 il 17 giugno, termine dei tornei (ad eccezione di eventuali spareggi) il 25 luglio e ripartenza con i campionati dei tornei 2020/2021 il 22 e 23 agosto 2020. Tutto quanto deve essere peraltro compatibile, sottolinea la Lega, con le indicazioni sul dopo confinamento che daranno le autorità governative. Si attendono anche disposizione relativamente alla disputa delle gare a porte chiuse. L’appuntamento è peraltro per domani, giovedì 23 aprile 2020, quando si riunirà il comitato esecutivo dell’UEFA e si conosceranno date e modalità di ripresa dei tornei europei di Champions e di Europa League.

Ieri sera sono stati resi noti alcuni dati relativi all’epidemia e altri sono stati oggetto di una conferenza stampa.
Dal 21 gennaio 2020, 117.324 casi di COVID-19 sono stati accertati (+ 2.667 nuovi casi rispetto al 20/04), comprensivi di 20.796 decessi (+ 531 rispetto a ieri, di cui + 404 in ospedale), comprensivi dei deceduti nelle case di riposo che sono 10.404. Nelle case di riposo i casi positivi sono 60.848.

Il bollettino della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur informa che numero delle persone infettate dal coronavirus Covid 19, alla data del 21 aprile, è di 13.339 (+ 391 rispetto a ieri). Resi noti i numeri dei ricoverati in ospedale che sono 1.806 (- 4) di cui 334 (- 24) in rianimazione. Il totale dei morti, in ospedale, nella regione è salito ad 525 (+ 26).

Nel Dipartimento delle Alpi Marittime, alla data del 21 aprile le persone ricoverate in ospedale sono 270 di cui 48 in rianimazione. Le persone decedute, in ospedale, sono 109 e quelle dimesse 356.

Sempre nel Dipartimento delle Alpi Marittime i “positivi” nelle case di riposo sono 329 e ospedalizzati 42. I decessi di ospiti delle case di riposo sono stati 83 (dei quali 60 nelle strutture e 23 negli ospedali).

Nel Principato di Monaco sono zero i nuovi casi, il totale delle persone positive al Covid-19 é così di 94 delle quali 26 guarite. Le persone ricoverate in ospedale 5 delle quali 2 in rianimazione. Il numero dei deceduti è di 3.  

Redazione

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