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Attualità | 28 gennaio 2020, 21:51

I bambini dell’I.C.Sanremo Levante ricordano la Shoah: attestato di partecipazione per la Primaria di Poggio

Si tratta di un concorso scolastico nazionale rivolto a tutti gli allievi del primo e secondo ciclo di istruzione, al fine di promuovere studi e approfondimenti sul tragico evento che ha segnato la storia europea del Novecento.

I bambini dell’I.C.Sanremo Levante ricordano la Shoah: attestato di partecipazione per la Primaria di Poggio

Una delegazione di alunni della Scuola Primaria dell’I.C. Sanremo Levante, ha ritirato ieri un attestato di partecipazione alla 18a edizione del concorso ‘I giovani ricordano la Shoah’, iniziativa realizzata nel nostro paese in occasione del ‘Giorno della Memoria’  dal Ministero dell’Istruzione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Si tratta di un concorso scolastico nazionale rivolto a tutti gli allievi del primo e secondo ciclo di istruzione, al fine di promuovere studi e approfondimenti sul tragico evento che ha segnato la storia europea del Novecento. La Scuola Primaria di Poggio, con la collaborazione della Primaria di Ceriana, ha raccolto la testimonianza della maestra Antonella Martini il cui padre, Francesco, era stato prigioniero nel campo di prigionia di Kassel.

Il racconto è stato rielaborato a gruppi diventando un testo riscritto in prima persona dagli alunni che ,empaticamente, si sono immedesimati nella storia di Francesco, hanno analizzato le fonti storiche e scritto ,sotto forma di diario, la difficile esperienza di  ‘Chechin’, così lo chiamavano tutti quelli che lo hanno conosciuto. Col manufatto prodotto è stato realizzato un video le cui immagini sono accompagnate dalla voce  narrante dagli alunni stessi.

Un lavoro il cui scopo è trarre un insegnamento dalle atrocità commesse attraverso racconti ed esperienze tangibili. Durante la rielaborazione e la stesura del diario è sorta spontanea negli alunni la volontà di contattare la Senatrice Segre che, attraverso il suo staff, ha risposto ad entrambe le mail inviate incoraggiando nei nostri ragazzi, la necessità di non dimenticare e di continuare a documentare le tristi vicissitudini di quanti hanno vissuto gli orrori della guerra e della prigionia.

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