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Cronaca | 06 dicembre 2019, 14:13

Rocchetta Nervina: il ponte per ricollegare il paese alla Provinciale sarà pronto nei primi giorni del 2020. Questa mattina il sopralluogo (Foto)

Le verifiche odierne hanno evidenziato la necessità di altri interventi per permettere alla gru di lavorare in sicurezza

Le immagini del sopralluogo

Le immagini del sopralluogo

Non sarà pronto prima di Natale e, probabilmente, si dovranno aspettare i primi giorni del 2020 per vedere finalmente ultimata l’installazione del ponte che ricollegherà Rocchetta Nervina alla strada provinciale. Il paese è isolato da quando una frana ha reso inagibile il collegamento con la SP69 isolando, di fatto, gli abitanti.

Questa mattina i sindaci Marco Rondelli (Rocchetta Nervina) e Fulvio Gazzola (Dolceacqua), insieme ai tecnici della Provincia, dell’Enel e della ditta ‘Vernazza’, hanno effettuato il sopralluogo decisivo per stabile l’iter dei lavori. L’installazione del ponte slitta di qualche giorno perché è emerso come servano prima dei lavori propedeutici per fare in modo che la grande gru della ‘Vernazza’ possa lavorare in piena sicurezza. Serviranno anche delle costruzioni con il cemento armato che, ovviamente, ha dei tempi di posa da rispettare. La sistemazione del ponte è un’operazione relativamente breve, si parla di alcuni giorni, ma prima servono lavori preparatori.

Stando a quanto emerso al termine del sopralluogo pare che il ponte potrà essere pronto nei primi giorni del 2020, intorno all’Epifania. La Provincia lo ha noleggiato per un anno e poi dovrà realizzare una ‘berlinese’, ossia un sostegno alla parte sovrastante della strada che è crollata. Poi si potrà mettere a posto la carreggiata in piena sicurezza.

Una curiosità a margine. Questa mattina, proprio durante il sopralluogo, sono arrivati alcuni turisti francesi ospiti di una struttura ricettiva di Rocchetta, a dimostrazione di come il paese non si sia perso d’animo e continui ad essere attivo e desideroso di tornare alla normalità. 

Gli abitanti, tra l’altro, si sono anche organizzati con un sistema a carrucola per permettere il trasporto di beni di prima necessità senza troppe fatiche, specie per i più anziani che non possono portare a mano la spesa per il sentiero sterrato a margine della strada franata.

Carlo Alessi - Pietro Zampedroni

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