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Attualità | 05 marzo 2019, 10:50

Diano Marina: niente Tari per tre anni per le nuove attività, approvata dal Consiglio Comunale l'agevolazione. Chiappori "Incentivo per chi vuole provarci"

Dal 2019, chi aprirà una nuova attività commerciale nella città degli aranci non pagherà la tassa sui rifiuti per i primi tre anni a patto che la stessa attività rimanga aperta per il medesimo periodo di tempo

Diano Marina: niente Tari per tre anni per le nuove attività, approvata dal Consiglio Comunale l'agevolazione. Chiappori "Incentivo per chi vuole provarci"

"Un piccolo incentivo per chi vuole provarci non una 'marchetta', non siamo in campagna elettorale", il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori commenta così l'agevolazione Tari approvata ieri dal Consiglio Comunale.

Con i voti favorevoli della maggioranza, l'astensione della minoranza e il parere contrario del consigliere del Movimento 5 Stelle Simone Borgarello è passata ieri la pratica relativa alla tassa sui rifiuti.

Dal 2019, chi aprirà  una nuova attività commerciale nella città degli aranci non pagherà la Tari per i primi tre anni a patto che la stessa attività rimanga aperta per il medesimo periodo di tempo. Lo sgravio è valido per tutte le attività aperte dal 1 gennaio dell'anno corrente e vuole essere una spinta, seppur leggera, per chi intende aprire un proprio negozio in un periodo non semplice come spiegato dal sindaco a Imperianews. 

"C'è stata un po' di discussione con la minoranza, ma alla fine la pratica è passata. Non si tratta di un beneficio enorme, ma intanto è un qualcosa. Bisognerebbe capire, per i proprietari dei muri dei negozi, che è un momento difficile e che andrebbero abbassati gli affitti e non alzati accontentandosi di qualcosa meno. Questo però non lo può imporre un comune.

La crisi c'è - prosegue Chiappori - per fortuna a Diano Marina riusciamo ancora  a cavarcela accompagnando i turisti che vengono qui con manifestazioni estive e non come abbiamo fatto a San Valentino o con Aromatica, i fuochi d'artificio, la stagione lirica e altre. In questo modo intratteniamo persone e quindi il commercio patisce meno rispetto ad altre parti. Il mercato rimane comunque debole e non sono sicuramente gli incentivi pubblici a cambiare il volto del commercio, non possono esserlo. Al tempo stesso però questo provvedimento cerca di dare una mano e un po' di positività a chi intende provarci".

Lorenzo Bonsignorio

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