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Attualità | 13 dicembre 2018, 16:58

Dopo le multe a Bordighera e Sanremo, il clarinettista Marco Fusi nel 2019 aprirà il prestigioso Nisville Jazz Festival

"Sono soddisfatto di questo importante traguardo - ci racconta l'artista - che mi ripaga di tante amarezze e incomprensioni avute in patria".

Marco Fusi

Marco Fusi

Nel 2019, il prestigioso Nisville Jazz Festival sarà aperto dal clarinettista Marco Fusi, artista di fama e noto in provincia di Imperia per esser stato multato per un totale di circa 7mila euro, per le sue esibizioni musicali in strada. "Per il Guardian è uno dei dieci top jazz festival in Europa: stiamo parlando di Nisville a Nis, in Serbia, evento che cui si stima abbiano partecipato più di 500mila visitatori e che ogni anno attira migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo" - commenta Fusi.
 
Fusi vanta  importanti collaborazioni con nomi di spicco del mondo della cultura come Antonio Lubrano, Moni Ovadia e Ottavia Piccolo ma al suo attivo ha anche un paio di episodi di cronaca. L'artista era stato sanzionato a Bordighera e Sanremo per aver suonato in strada. Nella cittadina bordigotta la questione, si risolse in una conciliazione con il comune, che ha ritirato la sanzione di circa 2mila euro in cambio di un concerto dell'artista. "Per il secondo episodio, una multa di 5mila euro comminata dal comune di Sanremo, ho presentato un ricorso al sindaco per il quale non ho avuto ancora risposta dopo quasi due anni" - ricorda Fusi.

Fusi sarà l'ospite d'onore straniero con suo quintetto all'inaugurazione del festival che si terrà ad inizio agosto 2019 in un anfiteatro, il River Stage, dalla capienza di 10mila persone. Inoltre, l'evento sarà patrocinato da un'importante multinazionale italo-serba, la Datatex. 'Nemo profheta in patria'? "Sono soddisfatto di questo importante traguardo - ci racconta l'artista - che mi ripaga di tante amarezze e incomprensioni avute in patria. Purtroppo viviamo in un Paese dove l'arte e il talento vengono spesso mortificati e ciò costringe molti artisti come il sottoscritto a cercare oltre frontiera quei riconoscimenti che troppo spesso in patria vengono ingiustamente negati”.


C.S.

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