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Cronaca | 11 settembre 2018, 07:11

Vallebona: furti di fogliame e verde in boschi privati, grido d’allarme del Sindaco Guglielmi “I coltivatori sono ormai pochi, si sentono presi in giro e frodati”

Da quando si sono verificati i furti, tra i coltivatori di Vallebona c’è stata e c’è molta attenzione nel monitorare e sorvegliare la zona interessata, luoghi ricchi sia di verde nei boschi privati, sia di coltivazioni di fogliame.

Vallebona: furti di fogliame e verde in boschi privati, grido d’allarme del Sindaco Guglielmi “I coltivatori sono ormai pochi, si sentono presi in giro e frodati”

“Già dall'inizio di quest’anno sulle alture di Vallebona, sulla strada che collega diversi comuni come Perinaldo e Seborga, sono stati commessi diversi furti di fogliame, Cinerea in particolare." A dirlo è il Sindaco di Vallebona, Roberta Guglielmi, ponendo l'attenzione su una serie di atti illeciti che stanno interessando il suo comune e i pochi coltivatori ormai rimasti. Il Sindaco intende fare luce su quanto sta accadendo, denunciando il fenomeno ormai in espansione e sensibilizzando le autorità competenti.

"Per esercitare questo tipo di lavoro - spiega - bisogna intanto avere un permesso sottoscritto con i proprietari dei terreni - contratto o altro titolo - nonché un’autorizzazione da parte del Comune nel quale é ubicato il terreno, dove viene indicato anche il periodo di raccolta: tutto ciò per tutelare il sottobosco della nostra macchia mediterranea." 

Da quando si sono verificati i furti, tra i coltivatori di Vallebona c’è stata e c’è molta attenzione nel monitorare e sorvegliare la zona interessata, luoghi ricchi sia di verde nei boschi privati, sia di coltivazioni di fogliame.
"Quando vengono notati furgoni sospetti - continua Roberta Guglielmi - sono immediatamente segnalati alle forze dell’ordine: si prendono numeri di targhe, si danno informazioni utili al fine di contenere o addirittura eliminare questo fenomeno. 

Ma dal canto loro i coltivatori si sentono presi in giro e frodati da persone che, per pochi spiccioli, vanno a raccogliere in maniera dannosa il verde o fogliame, strappando e calpestando senza cura e con tecniche rudimentali che causano non pochi danni alle campagne coltivate. Sono ormai pochi i coltivatori rimasti e, con grande sacrificio e sconforto, cercano di portare avanti un lavoro davvero faticoso. Anche mio marito ha subito un furto proprio venerdì scorso. 

Alcuni cittadini hanno notato due uomini sospetti che raccoglievano il lentisco, verde prezioso per la nostra macchia mediterranea, nel bosco di sua proprietà. Sono stati chiamati i Carabinieri della centrale operativa di Bordighera e, a seguito di denuncia il raccolto, è stato restituito al proprietario." 

Il primo cittadino non vuole porre l'attenzione solo sui furti di verde e fogliame, ma su quanto vi è dietro questa serie di atti illeciti che vanno ad alimentare il mercato nero: "Il problema - spiega - non sono gli uomini che vanno materialmente a rubare il verde, ma chi poi lo lavora, lo smercia o lo vende come proprio ai grossisti a scapito di coltivatori in regola. Sappiamo che la Coldiretti, in collaborazione con la Guardia di Finanza e la Prefettura stanno organizzando dei controlli ad aziende agricole “farlocche”. Questo ci fa ben sperare nel trovare al più presto i responsabili di questo ‘traffico’ che arricchisce senza scrupoli chi non fa nessuna fatica. Sarà nostra premura collaborare con tutte le autorità e associazioni di categoria” 

Simona Della Croce

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