Il Sindaco Claudio Scajola e l'assessore al bilancio Fabrizia Giribaldi hanno replicato alle question time presentate dalla capogruppo del MoVimento 5 Stelle Maria Nella Ponte relativamente alla recente cessione delle quote di Autofiori:
La question time:
A) Interrogazione inerente il “patto d’onore” tra il Sindaco e l’acquirente del pacchetto azionario Autostrada dei Fiori SpA
PREMESSO CHE
- Nel corso del Consiglio Comunale del 25 luglio 2018 il Sindaco annunciò di aver trovato un accordo per la cessione del pacchetto azionario Autostrada dei Fiori SpA di proprietà del Comune di Imperia;
- Veniva specificato che alla data del Consiglio Comunale si trattava di un “patto d’onore” in quanto sulla base di soli accordi verbali
- Il valore della cessione della quota concordato verbalmente è stato inserito tra le variazioni delle poste di bilancio del Comune di Imperia per determinare l’equilibrio di bilancio al 31 luglio 2018
TUTTO CIO’ PREMESSO CHIEDE DI CONOSCERE
Quale forma giuridica abbia assunto alla data del 31 luglio 2018 tale accordo verbale.
B) Inerente il prezzo di vendita concordato per il pacchetto azionario
di AdF spa
PREMESSO CHE
- Nel corso del Consiglio Comunale del 25 luglio 2018 il Sindaco annunciò di aver trovato un accordo per la cessione del pacchetto azionario Autostrada dei Fiori SpA di proprietà del Comune di Imperia;
- Il prezzo di vendita è superiore al valore nominale;
- Il prezzo di vendita è superiore al valore determinato nel 2015 con
perizia e posto a base d’asta;
- La perizia valutava e stimava il valore della Autostrada dei Fiori Spa anche in funzione della scadenza al 2021 della unica concessione autostradale in capo ad Autostrada dei Fiori spa;
- Due aste andarono deserte e consentono quindi la vendita per trattativa privata;
- Nel 2016 entrò in vigore la Legge Madia che attribuisce al Comune di Imperia il diritto di richiedere alla società AdF SpA il recesso dalla compagine sociale
- L’esercizio del recesso impone alla Autostrada dei Fiori di liquidare al socio Comune di Imperia il controvalore della quota determinato in base a vari criteri che prendono in considerazione il valore effettivo
dell’azienda e del suo patrimonio e non esclusivamente del prezzo di vendita delle azioni rilevato in altre transazioni che può essere e in questo caso è, sottostimato a causa della maggioranza assoluta di quote
detenuta dal Gruppo Gavio che determina di fatto un monopolio;
- Il 1 novembre 2017 la Autostrada dei Fiori spa ha incorporato la Autostrada To-Sv SpA
- La concessione per l’utilizzo dell’infrastruttura autostradale Tronco 6 Torino-Savona ha validità fino al 2038
- In considerazione di tutto quando sopra è ragionevole ritiene sensibilmente variato il valore della società Autostrada dei Fiori SpA e quindi della quota azionaria di proprietà del comune di Imperia;
- La determinazione del valore della azienda Autostrada dei Fiori SpA deve prendere in considerazione il valore della frazione del patrimonio netto, gli utili attesi e il valore dell’avviamento e non della sola
frazione del patrimonio netto
- Il valore di cui sopra va determinato alla data del recesso e non alla data dell’ultimo esercizio chiuso quindi i dati espressi dal bilancio al 31/12/2017 non possono essere presi in considerazione
TUTTO CIO’ PREMESSO CHIEDE DI CONOSCERE
A quanto ammonta il valore stimato dall’Amministrazione Comunale che Autostrada dei Fiori dovrebbe corrispondere al socio Comune di Imperia nel caso si optasse per l’esercizio del diritto di recesso dalla compagine sociale previsto dal Decreto Madia a favore del Comune di Imperia.
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Due domande inerenti lo stesso tema, non supportato da documentazione, domandiamo a che punto è la trattativa.
“Per addivenire alla formazione del prezzo di vendita, - ha risposto l’assessore al bilancio Fabrizia Giribaldi - il Comune non fece redigere alcuna perizia e il prezzo fu determinato dal prezzo di cessione degli altri enti pubblici.
Non abbiamo potuto optare per il diritto di recesso perché esisteva la necessità di realizzare la vendita, perché la mancata realizzazione avrebbe portato a un buco di oltre 3 milioni e mezzo. Visto che il prezzo è stato superiore alla proposta di acquisto giunta in precedenza, si tratta di una vendita a ottime condizioni.
Per quanto riguarda il diritto di recesso, avremmo dovuto attendere il 29 settembre come previsto dal testo unico delle partecipate attuativo del Decreto Madia che prevede la possibilità di esercitare il diritto di recesso non prima sia trascorso un anno, sempre he non sia stata realizzata la vendita”.
A Maria Nella Ponte ha replicato anche il Sindaco Claudio Scajola, che ha chiarito la questione relativa al cosidetto ‘patto d’onore’ annunciato in Consiglio Comunale.
“Un patto d’onore per me è più valido di qualsiasi scritto notarile, così è sempre stato nella mia vita e lo è stato anche in questo caso, tanto è vero che la comunicazione in Consiglio è stata suffragata il giorno dopo dalla delibera del cda di Salt e la lettera pervenuta che è agli atti della pratica sugli equilibri di bilancio, in cui viene confermata la richiesta di acquisto.
La ritengo una delle operazioni più brillanti fatte dal comune, quantomeno da questa amministrazione considerate le due aste precedenti andate deserte, un’altra offerta a 4.85, prima che si chiudesse a 5.30 ad azione, cifra superiore al valore patrimoniale. Bene ha spiegato l’assessore come la cifra dell’operazione è particolarmente brillante. Per fare un esempio, Savona ha venduto a Salt le sue quote due mesi fa a 5 euro ad azione”.
“Sicuramente – ha replicato Maria Nella Ponte - il prezzo offerto è superiore. La questione è che quantomeno l’amministrazione avrebbe dovuto presentare l’alternativa sull’opportunità o meno di optare per la vendita diretta a trattativa privata che invece viene presentata solo come un’operazione brillante”.
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