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Politica | 04 maggio 2018, 00:25

Dibattito sul casinò. Baggioli “Una nave allo sbando”. Robaldo: “Noi sanremesi siamo i primi a non renderci conto di dove viviamo“

“Bisognerebbe stabilizzare ragazzi che sono precari da tanti anni, valutando magari la convenienza economica a riportare internamente certi servizi” ha detto Alessandro Sindoni. “Quasi due milioni di euro nel triennio per le consulenze sono una cifra assurda” ha attaccato Paola Arrigoni.

Dibattito sul casinò. Baggioli “Una nave allo sbando”. Robaldo: “Noi sanremesi siamo i primi a non renderci conto di dove viviamo“

Dopo gli interventi del sindaco Alberto Biancheri, del presidente della casino spa Massimo Calvi e del membro del cda Olmo Romeo, è iniziato il dibattito in aula dei consiglieri comunali. La seduta dell'assise cittadina si è infatti concentrata sullo stato attuale della casa da gioco, dopo il calo di incassi registrato nei primi tre mesi del 2018. “Ad ascoltare gli interventi iniziali sembra che qui si stia vivendo un sogno dove tutto va bene – ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia Luca Lombardi – Invece quando c'è un momento di tensione tra azienda e lavoratori, che porta ad un'astensione dal lavoro in un ponte importante, vuol dire che qualcosa è mancato. Mi sembra impossibile che non si riesca a dialogare con i dipendenti. Per quel che riguarda gli introiti, il dato che mi preoccupa maggiormente è quello delle slot machines, che sono in sofferenza, mentre in passato riuscivano a sopperire al calo di altri giochi. Che i conti a fine anno siano a posto è un discorso, ma non si può certo dire che vada tutto bene”.

L'intervento successivo è stato quello di Simone Baggioli di Forza Italia. “Nelle linee programmatiche dell'allora candidato sindaco Alberto Biancheri si prometteva una città del benessere con la rinascita del casinò attraverso un suo rilancio – ha detto – Oggi invece notiamo una realtà diversa. Quando si danno delle consulenze, e ne sono state date per 2 milioni di euro, si dovrebbe pretendere una ritorno in termini di redditività. Intanto ho notato tanti incarichi a studi legali di Milano. Perchè bisogna confluire queste spese fuori città ? Sarebbe come dire che i nostri avvocati sono tutti incapaci. Sono rimasto scioccato per l'importo di 7 mila euro date ad un consulente esterno per la stabilità di tre palme. Con quei soldi faceva un tutorial ad un botanico. Non si possono mettere in difficoltà i conti del casinò andando a spendere queste cifre. Abbiamo poi 11 mila presenze in meno rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Qui abbiamo una nave da crociera, magari ne venissero...., che è allo sbando”.

“Noi avremmo voluto sentire le strategie per contrastare questo 2018 che si sta annunciando drammatico come incassi e presenze – è intervenuto Gianni Berrino di Fratelli d'Italia – Lo sciopero è dettato da una serie di motivazioni che alla fine hanno fatto traboccare il vaso in un ponte così importante. Se questa decisione non è stata comunicata prima, è grave la mancanza di rapporto che c'è con il sindaco che quindi non è stato informato dei momenti di tensione. E' uno sciopero che ha colpito i dipendenti stessi, che in quelle giornate avrebbero potuto realizzare diverse mance. Noi avremo voluto parlare anche di un'altra vicenda ed è quella del perdurare nel tempo della mancanza dei controllori comunali. Non si può gestire il gioco senza questo corpo. I controllori comunali rappresentano una sicurezza per chi lavora al casinò e anche per chi ci va a giocare. Questa Amministrazione ha invece puntato a toglierli per risparmiare. Anche quest'anno nel piano delle assunzioni non sono previsti. Va bene la parte illustrata da Olmo Romeo, ma bisogna fare in modo poi che queste persone entrino a giocare nel casinò”.

La parola è poi passata al capogruppo di Forza Italia Franco Solerio “La questione è molto preoccupante, considerando anche che l'economia italiana è in ripresa – ha analizzato - Quando l'economia sale ed il casinò scende vuol dire che qualcosa non funziona. Altrettanto preoccupante è stato lo sciopero, perchè quando i dipendenti rinunciano allo stipendio ed alle mance vuol dire che qualcosa non stia funzionando. C'è poi la questione delle spese, come ha già sottolineato il consigliere Baggioli. Da qualche parte la macchina si è rotta. La prima cosa da fare è quella di recuperare il rapporto con i dipendenti”. Solerio ha poi anche rilanciato il tema dei controllori comunali.

“Quello dei controllori comunali confermo che sia un argomento importante – ha risposto il sindaco Alberto Biancheri – per questo voglio precisare che sono stati previsti sei controllori comunali a tempo determinato”.

Il microfono è quindi passato al capogruppo del Partito Democratico Mario Robaldo. “So cosa voglia dire lo sciopero, che rappresenta l'ultima ratio – ha detto – Nei giorni precedenti avevamo però incontrato le sigle sindacali, tutte tranne una, che avevano dichiarato di essere solo 'moderatamente preoccupati'. Non ho poi capito molto lo sciopero preventivo attuato proprio in previsione dell'aumento di clientela in quei giorni. Non tutte le sigle hanno comunque aderito, tanto che un esponente sindacale ha anche rassegnato le dimissioni in disaccordo”. Robaldo ha poi parlato degli eventi che hanno visto il coinvolgimento del casinò, come il Rally ed altre importanti manifestazioni. “Questi progetti sono nati da una collaborazione con gli uffici comunali, come per esempio il turismo. Bisogna poi analizzare alcuni aspetti, come il fatto che il calo registrato quest'anno sia avvenuto proprio quando il Dopofestival è tornato al casinò. Altro aspetto da esaminare è quello che gli alberghi siano pieni ma non tutti gli ospiti vadano al casinò, magari perchè la clientela è composta da famiglie quindi meno interessate ad una casa da gioco”. Su Sanremo città del benessere: “Noi sanremesi siamo i primi a non renderci conto di dove viviamo. Basta andare in giro per capire che qui non ci si debba lamentare. Se il Guardian ha scritto quell'articolo su Sanremo ci sarà un perchè”.

Il capogruppo di Sanremo al Centro Alessandro Sindoni è ripartito dalla questione dello sciopero “Non siamo stati in grado di bloccarlo – ha detto – Non dovrà più accadere. Le relazioni sindacali sono importantissime. I dipendenti si sono spaventati dall'allarmismo che era stato creato sul calo di incassi e di ingressi e sulle consulenze date in esterno. Allarmismo ingiustificato ed inesatto perchè i conti non sono in rosso. Precisiamo che le consulenze nel triennio sono state inferiori a quelle del passato. C'è comunque il problema della New Generation, il servizio di ristorazione, con i ragazzi che non vengono pagati. Spero che si mettano in atto tutti i meccanismi per tutelare questi lavoratori. Bisognerebbe poi stabilizzare ragazzi che sono precari da tantissimi anni, valutando magari la convenienza economica a riportare internamente certi servizi”.

“Se tutto va così bene allora non è stato spiegato ai sindacati che hanno deciso di attuare uno sciopero nel ponte del 1° Maggio” è intervenuta ironicamente Paola Arrigoni, capogruppo del Movimento 5 Stelle che ha annunciato un accesso agli atti per capire gli interventi sull'antincendio. “Per il progetto dell'accesso da via Matteotti non è stata fornita alcuna cifra – ha aggiunto – Noi siamo assolutamente contrari, perchè ci sembra assurdo buttare tanti soldi per questo scopo. Vogliamo avere cifre esatte. Due milioni di euro per le consulenze nel triennio sono una cifra assurda. Che il casinò organizzi un convegno sulla ludopatia fa poi quantomeno sorridere. Se c'è stato uno sciopero – ha concluso – vuol dire che dietro ci siano cose gravi”.

“E' normale che gli scioperi vengano attuati nei momenti di punta – ha detto Robert Von Hackwitz di Sanremo Attiva – Se poi si affidano tante consulenze esternamente vuol dire che c'è qualcosa che non va e che quindi non si sia in grado di svolgere il lavoro per cui si è chiamati. Per gestire un casinò credo che ci voglia un biscazziere che sia un esperto del gioco d'azzardo. Parlando dei direttori bisogna quindi capire se ci siano le persone giuste. Sulle problematiche dei lavoratori, compresi quelli precari, il Comune non può fare finta di niente”.

E' poi intervenuto Fabio Ormea di Sanremo Insieme: “Attualmente ci sono otto controllori comunali di cui uno andrà in pensione quest'anno ed un'altro il prossimo – ha detto – Il sindaco ha parlato di assunzioni ma pur sempre a tempo determinato. Bisogna riaprire una trattativa che salvaguardi gli interessi sia della casa da gioco sia dei lavoratori.

Dopo questi interventi dei consiglieri comunali ha chiesto la parola Elvira Lombardi, membro del consiglio di amministrazione della casino spa, che ha illustrato la situazione dei lavoratori della New Generation. “E' un tema che ci sta a cuore – ha assicurato – già in passato avevamo affrontato la problematica con un'anticipo dei pagamenti. Per quel che il denaro dato esternamente di cui si è parlato questa sera (un milione e 700 mila euro), sottolineo che riguarda incarichi professionali esterni su aspetti che il casinò non può per legge espletare direttamente. Incarichi che sono risultati funzionali per l'attività di progettazione ed esecuzione di lavori di ristrutturazione di alcuni locali. La cifra reale consulenze ammonta nel triennio a 719 mila euro, di cui una parte fissa che ci siamo trovati in eredità ed è stata comunque ridimensionata a circa un quarto a quella che era nel 2016.

 

Federico Marchi

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