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Attualità | 29 aprile 2018, 19:39

Oggi, visita guidata a Costa di Villa, antico villaggio di Cervo (XV-XVII secolo), le foto di Marcello Nan

Tra gli altri sono intervenuti il sindaco di Cervo Gianpaolo Giordano, l'assessore alla cultura del comune Annina Elena, la presidente della Cumpagnia du Servu Lina Cha e l'architetto Marco C. Rossi

Oggi, visita guidata a Costa di Villa, antico villaggio di Cervo (XV-XVII secolo), le foto di Marcello Nan

Oggi, domenica 29 aprile, a Cervo si è svolta una visita guidata a Costa di Villa, antico villaggio di Cervo (XV-XVII secolo). Sono intervenuti tra gli altri il sindaco di Cervo Gianpaolo Giordano, l'assessore alla cultura del comune Annina Elena, la presidente della Cumpagnia du Servu Lina Cha e l'architetto Marco C. Rossi.

Ecco la relazione storica di Luigi Diego Elena e le foto a cura di Marcello Nan.

Il suo nome è Villaggio di Costa di Villa come testimonia nel ‘nomen omen’ il tessuto dei suoi ruderi rimessi in vita.
Un vero luogo monumento che merita una visita ed una lunga sosta, anche per la sola presa visione di grande interesse storico.
Macchia mediterranea, muri a secco, olivi, boschi di pino d'Aleppo e panorami verso il Golfo Dianese, il Villaggio di Costa di Villa attende il visitatore sulla sua collina che scivola come promontorio, dove corre la cascata delle case gialle, bianche e rosa del borgo medievale e barocco di Cervo.

Un altro monumento che merita una sosta spirituale è la chiesetta di San Giuseppe a cui è annesso il pronao dotato di un mosaico in ‘picchi’ ovvero ciottoli di mare detto ‘rissëu’.
La maggior parte di noi che vi è stata, si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita o una scampagnata, ma il pathos emotivo di cotanta bellezza naturale che impregna di ogni sentimento di pace l’anima.

Il Villaggio di Costa di Villa è un vero luogo con la sua personalità precisa ed unica.
Il viaggiatore è ospite e in lui scocca, come da un amorino, un amore ricambiato.

Costa di Villa merita un viaggio ed una sosta per conoscere e sapere, perché in esso c’è quel qualcosa che ci appartiene, dove siamo amati e dove siamo accolti in raccoglimento.

Questo antico Villaggio è Poiesi, facoltà creativa dell’uomo e il momento in cui essa si realizza, soprattutto nell’attività artistica che evolve nelle tradizioni locali: ‘produzione’,’creazione’.
Quel fare produzione, anche inteso nel linguaggio filosofico, come l'attività dello spirito, il suo carattere creativo.

Luigi Diego Elena

Redazione

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