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Politica | 28 gennaio 2018, 13:14

Sanità: Regione Liguria, indagine su inabilità al lavoro tra dipendenti SSR. Vicepresidente Viale, “Indispensabili interventi di prevenzione primaria per ridurre rischi futuri e garantire benessere organizzativo”

L'assessore alla Sanità di Regione Liguria interviene in merito all’indagine svolta dal Gruppo Tecnico regionale 'Medici competenti delle Aziende sanitarie liguri'

Sonia Viale

Sonia Viale

“Stiamo lavorando per mettere a sistema interventi di prevenzione primaria, in grado di ridurre al minimo sia il rischio di sviluppare ulteriori inabilità all’attività lavorativa sia l’impatto sugli assetti organizzativi, determinato ad esempio dalle limitazioni legate alla movimentazione carichi o al lavoro notturno. L’obiettivo primario è garantire il benessere organizzativo, evitando che una inidoneità determini anche un disagio, un malessere del lavoratore”. Così la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale in merito all’indagine svolta dal Gruppo Tecnico regionale “Medici competenti delle Aziende sanitarie liguri” per fare il punto sulle inabilità al lavoro presenti tra i dipendenti del sistema sanitario regionale.

Dall’indagine, effettuata su un campione di oltre 25mila lavoratori, è emerso che oltre il 60% ha più di 50 anni, in linea con l’andamento demografico della nostra regione, e che le inabilità più diffuse sono legate alla movimentazione carichi, alla postura e al lavoro notturno. In particolare, la limitazione all’attività lavorativa legata alla movimentazione di carichi ha un’incidenza superiore al 50%, seguita dalla limitazione legata alla postura (12,5% circa) e da quella legata al lavoro notturno (oltre 11%). Dall’indagine è emerso inoltre che il 20,5% dei lavoratori del sistema sanitario ligure ha una o più limitazioni all’idoneità lavorativa, soprattutto gli operatori socio sanitari e gli infermieri. “Per far fronte a questa situazione – sottolinea la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale –è indispensabile da un lato promuovere interventi di riabilitazione e rieducazione e, dall’altro, fare prevenzione primaria per evitare, in futuro, un aumento delle inabilità”. In quest’ottica, il Gruppo Tecnico regionale sta sviluppando interventi di sistema sulla riduzione del rischio, sulla promozione della salute e sulla riabilitazione e rieducazione. 

C.S.

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