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Attualità | 28 novembre 2017, 07:21

Sanremo: il Comune incontra le associazioni per discutere il progetto del restyling di Porto Vecchio

Ieri l’incontro con i tecnici, l’architetto Marco Calvi e gli Assessori Giorgio Trucco e Mauro Menozzi, si valutano le proposte per il futuro della zona

Il progetto per Porto Vecchio

Il progetto per Porto Vecchio

Prosegue l’iter per il progetto che rivoluzionerà Porto Vecchio. Un restyling da quasi 42 milioni di euro con circa 20 milioni di opere pubbliche per 470 posti barca anche di dimensioni importanti, per portare gli yacht anche in centro, a due passi dal cuore della città.

Ieri i tecnici, l’architetto Marco Calvi e gli Assessore Giorgio Trucco e Mauro Menozzi hanno incontrato le associazioni e i pescatori che da sempre lavorano nella zona del porto. E non è un segreto che ad alcuni di loro non sia andato giù il ‘nuovo’ Porto Vecchio con un netto cambio di abitudini e tradizioni rispetto al passato. L’incontro di ieri ha visto le due parti confrontarsi con proposte e controproposte per trovare le soluzioni migliori che possano accontentare tutti.

L’idea della ‘Porto di Sanremo Srl’ è una ristrutturazione totale dell’area portuale, con la risistemazione delle imbarcazioni, riservando i posti per i pescatori (che non pagheranno lo stazionamento), per le società di pesca sportiva, le associazioni, lo Yacht Club e la Canottieri. Il progetto riguarda ovviamente tutta la zona dei ‘baretti’ ed è proprio quella la più interessata al rinnovamento.
L’area di corso Nazario Sauro, da corso Mombello al sottopasso Croce Rossa, sarà interamente pedonale e verrà allargata alla attuale via Nino Bixio che, tra via Gioberti e il San Francesco diventerà sotterranea.

In questo modo il centro della città sarà collegato direttamente con il porto e, soprattutto, le zone a maggior afflusso turistico come piazza Bresca, via Gaudio e piazza Sardi diventeranno una ‘terrazza’ sull’approdo. C’è poi nel progetto la ristrutturazione totale della diga foranea, la ridistribuzione degli attuali posti barca ed anche un ‘passaggio’ tra l’inizio del molo con Pian di Nave, sempre in tema di valorizzazione della zona pedona.
Per quanto riguarda via Nino Bixio sotterranea, la rampa d’ingresso partirà dall’incrocio con corso Mombello per andare sotto terra all’altezza di via Gioberti. Nel progetto anche 110 posti auto sotterranei, che serviranno ovviamente per i turisti che arrivano nella zona.

L’ipotesi di concessione è intorno a 60/70 anni ed il costo del progetto è di 400mila euro per perizie idrogeologiche, idrauliche, relazioni architettoniche ed urbanistiche, studi del moto ondoso ed ispezioni dei fondali. E’ stata fatta un’analisi preventiva sulle barche che sostano con una analisi di razionalizzazione del bacino intero. Utilizzando meglio la superficie totale, infatti, si potrà passare da 380 a 470 posti barca, di dimensioni rilevanti.
L’opera prevede un investimento di 41,8 milioni di euro e, circa 20, sono di opere pubbliche che non producono reddito per il costruttore. Tra questi: 6 milioni per la totale messa in sicurezza e ristrutturazione della diga foranea e la modifica della viabilità di via Nino Bixio, con l’interramento di circa 350 metri della via (un intervento reso possibile dai lavori che sono stati eseguiti negli ultimi anni sul San Romolo e sul San Francesco).

Pietro Zampedroni

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