In chiusura del consiglio comunale di Sanremo è stato affrontato lo schema di regolamento per l'esercizio di arte di strada. Una tematica sulla quale nei mesi scorsi si era molto dibattuto, soprattutto dopo la multa comminata ad un musicista in via Matteotti. Il regolamento è stato illustrato dal sindaco Alberto Biancheri “Presento personalmente il regolamento perchè l'assessore Barbara Biale questa sera non è presente per impegni personali – ha detto – A Sanremo sono ben accetti gli artisti in strada, ma bisogna dare delle regole per non disturbare la quiete pubblica e le attività. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per questo regolamento che ha necessitato grande impegno”.
Ha poi perso la parola il consigliere Giuseppe Faraldi in qualità di presidente della terza Commissione. “Abbiamo affrontato questo regolamento per la decisa inefficienza di quello precedente – ha spiegato – Il nostro obiettivo è stato quello di tutelare i residenti, i commercianti, la polizia municipale e gli artisti stessi. Abbiamo quindi lavorato per ottenere un regolamento che potesse ottemperare le esigenze di tutti. Non è vero che a Sanremo possa venire solo chi è diplomato in Conservatorio – ha specificato - Può venire chiunque nelle aree pedonali, purchè non abbia impianti di amplificazione con basi registrate. Solo gli strumenti a corda possono avere un'amplificazione, in tal caso queste apparecchiature devono essere utilizzate da chi ne ha una competenza”.
Paola Arrigoni, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha poi ricordato la propria proposta relativa alle zone Siae Free, già oggetto di un ordine del giorno approvato nel mese di Novembre 2014. “Rilanciamo per l’ennesima volta il progetto zone Siae Free che potevano essere inserite in questo regolamento – ha detto - non abbiamo presentato alcun emendamento in proposito perché secondo noi dovrebbe essere un’iniziativa condivisa con i giovani musicisti, le band e la città per aver suggerimenti anche per concordare le postazioni fisse. Per quel che riguarda il regolamento, ci ha colpito il comma 4 dell’art. 5, per il quale abbiamo presentato un emendamento. In questo articolo si chiede il diploma del conservatorio o l’aver superato 3 esami oppure essere iscritti alla Siae per suonare in strada o meglio per utilizzare l’amplificazione. Questo comma è in netta contraddizione con l’ART. 3 - Condizioni di esercizio - dove al comma 1 si afferma: 1 L’arte di strada è esercitata sul territorio comunale nei limiti del presente regolamento e non è sottoposta ad alcun titolo abilitativo. Quindi si scrive una cosa, per contraddirla subito dopo. Noi ci auguriamo che il monopolio della Siae venga superato, dal momento che è una anomalia solo italiana”.
“E' giusto permettere a tutti gli artisti di esibirsi – è intervenuto Mario Robaldo del Partito Democratico - il problema è proprio capire chi sia davvero un artista. Perchè a volte si parla di persone che in città attaccano un registratore con una base facendo finta di suonare”.
“La musica può essere fatta da tutti e la commissione non l'ha mai interdetta nelle aree pedonali della città – ha detto Luca Lombardi di Fratelli d'Italia AN - E' solo per l'amplificazione che si chiede di dimostrare una competenza. Siamo disponibili comunque a sederci intorno ad un tavolo per valutare eventuali miglioramenti. A tutti fa piacere avere per strada artisti di buon livello”.
“Questo è un documento condiviso da tutti che va incontro alle esigenze di cittadini e commercianti – è intervenuto Simone Baggioli di Forza Italia – non doveva quindi essere oggetto di nessun emendamento, per questo voteremo a favore del regolamento e contro la proposta del Movimento 5 Stelle”.
“Questa è solo una prima regolamentazione che può essere migliorata in futuro - ha precisato Francesco Prevosto – partiamo da questo punto e andiamo avanti. Parlando della questione Siae voglio ricordare il lavoro svolto in passato sulla tematica con l'accordo con i commercianti. Non si può dire che l'allora assessore Cassini abbia pasticciato su questo argomento, aveva infatti portato avanti quanto era possibile fare”.
“Non esiste un problema di accesso per i musicisti a Sanremo, semplicemente bisogna rispettare delle regole uguali per tutti” ha detto Alessandro Lanteri, consigliere del Pd, che ha lavorato sul documento portando la propria esperienza nel campo musicale ed artistico. “Tra i possibili aspetti da inserire in futuro – ha aggiunto – ci potrebbe essere l'individuazione di zone della città, magari più distanti con minore disturbo per le attività, dove prevedere una regolamentazione più permissiva”.
“Più che un regolamento questo documento mi è sembrato un insieme di divieti e di restrizioni” ha invece eccepito Luciana Balestra del Movimento 5 Stelle.
Paola Arrigoni ha quindi esposto l'emendamento precedentemente annunciato. In relazione all’Art. 5 Tempi e modalità di svolgimento dell'attività, la proposta era di sostituire i requisiti indicati (diploma di conservatorio o aver superato almeno 3 esami, od essere iscritto presso la SIAE come autore E’ comunque assolutamente vietato l’utilizzo di basi musicali amplificate) con la dicitura “senza turbare la quiete pubblica con emissioni sonore troppo forti o comunque non corrispondenti alle eventuali classi acustiche di area individuate. E’ ammesso l’uso di piccoli impianti di amplificazione purché le emissioni sonore non risultino eccessive in relazione alle caratteristiche dello spazio. In ogni caso non si possono superare i limiti di legge”.
Elisa Balestra di Forza Italia ha annunciato il voto contrario del proprio gruppo alla proposta del Movimento 5 Stelle "Siamo contrari all'emendamento perchè renderebbe il documento evanescente e non specifico, facendo venire meno l'obiettivo del regolamento stesso".
Al termine dei vari interventi si è proceduto con la votazione finale che ha visto il respingimento dell'emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle e l'approvazione del regolamento.
















