“Non potevo non essere alla manifestazione di Amnesty International, sono venuto lì come cittadino, ma mi aspettavo di vedere molte più persone. L'opera di Pistoletto nasce con quell'idea, ovvero quella dell'incontro, non si poteva non esserci.” A dirlo è l'Assessore alle Manifestazioni e Turismo Pio Guido Felici, all'indomani della manifestazione organizzata dall'organizzazione internazionale al confine tra Italia e Francia, in occasione della Giornata Internazionale del Rifugiato. E' stato un momento per ricordare anche le vittime di questa frontiera, con il simbolico lancio in cielo dei sette palloncini bianchi, ma si è trattata di una manifestazione pacifica e di un momento di commemorazione a cui hanno preso parte, probabilmente, meno persone di quanto lo stesso assessore si sarebbe aspettato.
“Se fosse affondata una nave con 80 persone quattro giorni prima – commenta duramente Pio Guido Felici - avremmo avuto l'aiuola piena. Il problema è che noi agiamo di pancia, sulla spinta emotiva. Negli ultimi tempi non è successo nulla e quindi ieri in frontiera non c'era tantissima gente, ma uno non si deve ricordare di certe cose solo quando accadono cose gravi. C'erano moltissime persone venute da fuori, dalla Francia, da Genova ad esempio, e sarebbe stato davvero un segnale importante se su quell'aiuola ci fosse stata più gente.”














