Il ‘mitico’ Alfredo Schiavi, 90 anni di Torino ma da tanto tempo residente a Sanremo ed impegnato da sempre sul fronte politico, è tornato a… scuola.
Dopo 81 anni si è seduto nuovamente in classe ma, questa volta, dalla parte del professori. Di fronte a tre classi (B, C e D della scuola Dante Alighieri, nel quartiere Baragallo), ha tenuto una lezione su ‘Cos'è il libro... come lo si fa... come bisogna leggerlo... e scoprire i pregi ed i difetti’. Dai cinesi che inventarono i caratteri tipografici a quelli di Gutenberg in bronzo inventati attorno al 1450 in quel di Magonza e poi a Subiaco subito dopo.
Ha spiegato quale fu il primo libro che fu composto e stampato... e perché i caratteri moderni sono in piombo, stagno ed antimonio e non in legno. Ma anche come in tipografia non esistano i centimetri ma i punti Didot. “Ho spiegato loro tanti aneddoti e ricordi del mio lavoro: cos'è la bianca e poi la volta, cosa sono i sentieri tipografici e perchè bisogna leggerli al contrario i caratteri. Commettere in difficoltà le insegnanti e gli alunni con una domanda trabocchetto”.
“Vedere gli alunni di tre classi di terza media alzarsi in piedi quando entri in classe – ha detto Alfredo Schiavi - e vedere gli occhi loro gioiosi quando doni a loro un carattere come ricordo è stata un’emozione. E quando ti senti dire che sono stato troppo breve per i tre quarti d'ora assegnatemi e di tornare ancora, è stato bellissimo”.














