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Al Direttore | 28 aprile 2017, 07:05

I cardi selvatici, croce e delizia della campagna ligure nel racconto del nostro lettore Pierluigi Casalino

Come una donna affascinante, croce e delizia, da prendere davvero con le pinze, senza spinarsi o come dicevano i nostri vecchi "con le mani della festa".

I cardi selvatici, croce e delizia della campagna ligure nel racconto del nostro lettore Pierluigi Casalino

Tra sterminati oceani di ulivi,tra rari alberi di mandorle selvatiche e di fichi,già ricchi di frutti ancora acerbi, tra mille erbette diverse, tra vitalbe e finocchi selvatici, nel pieno trionfo di tarassaco, tra roveti di more, di piante di amarene in progresso, di morelline e di altri germogli, come le timide violette, appaiono i cardi selvatici: non di rado fioriscono con i loro fiori azzurro-viola e spesso fucsia.

Eccoli, dunque, i cardi selvatici, altra speciale risorsa dalle insospettabili doti, dalla farmacopea alla cucina, che, soprattutto nel Ponente ligure, offre un'immagine inconsueta di spinosi cespugli dall'aspetto singolare. Eppure dietro questa realtà, ritrosa e perennemente in difesa, talora immersa nel giallo della ginestra di Spagna e delle gaggie, e sempre difficile da avvicinare per le irte punte della sua natura, si naconde un tesoro dalle straordinarie qualità. I cardi selvatici, antenati naturali dei carciofi, sono croce e delizia per chi li raccoglie e li consuma sia lessati che in agrodolce. C'è del sacro nei cardi selvatici, c'è del sacro nella sua natura di erba da sempre selvatica e da sempre domestica.

Spingersi tra argini dei torrenti, tra rive (o "rivasse" alla ligure), fasce e "maxei" non più tenuti puliti come un tempo, Raccoglierli è impresa non semplice, anche se accompagnano gli ulivi in frutto sino ala fine dell'anno. I cardi selvatici ancora si mischiano e si confondono con la tinta rosa dei gladioli, con le violacee campanelle, con le violette, e con la delicatezza dei garofanini e della valeriana rossa e verde, con la malva straripante dai fiori anch'essi vestiti di viola, con il rosso dei papaveri: Ce ne sono di differenti manifestazioni e tipi, da minuscoli a più corposi, e sono tra i migliori disintossicanti del fegato e si presentano come un efficace antiossidante. oltre che utilizzati in infuso e in minestra insieme all'erba pimpinella e al "lacciusso".

Ma pure con l'ortica ed le altre erbe officinali e medicinali delle nostre zone. I cardi selatici sono dunque leggiadri a vedersi, ma difficili da conquistare o da rapire come una bella donna dal carattere ribelle e perciò ancor più seducente. Come una donna affascinante, croce e delizia, da prendere davvero con le pinze, senza spinarsi o come dicevano i nostri vecchi "con le mani della festa". 

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