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Attualità | 03 aprile 2017, 07:11

Erosione delle coste e impoverimento degli arenili, gli ‘attenuatori d’onda’ sono una possibile soluzione

Da anni sono già utilizzati negli Usa, in Spagna a in Israele. Proteggono la costa dalla forza delle onde e, allo stesso tempo, provvedono all’accumulo di materiale sabbioso sulla riva, il cosiddetto ripascimento.

Erosione delle coste e impoverimento degli arenili, gli ‘attenuatori d’onda’ sono una possibile soluzione

Li usano già negli Stati Uniti, in Spagna e in Israele e pare siano un’ottima soluzione contro l’erosione della costa e l’impoverimento degli arenili. Gli ‘attenuatori d’onda’ sono un sistema tanto semplice quanto efficace. Proteggono la costa dalla forza delle onde e, allo stesso tempo, provvedono all’accumulo di materiale sabbioso sulla riva, il cosiddetto ripascimento. In alcuni casi possono anche essere utilizzati come ‘passerella’ per l’ingresso in acqua.

Dopo anni di progetti e di studi, a gennaio è stato messo in acqua il primo ‘attenuatore d’onda’ in Italia. Stando ai primi esperimenti gli ‘attenuatori d’onda’ potrebbero anche favorire il blocco di detriti lontano dalla spiaggia e dalla zona più battuta della battigia.
L’utilizzo come passerella, inoltre, permette anche l’installazione di pannelli fotovoltaici o strumenti come sensori meteo marini o rilevatori di inquinamento.

Sono elementi realizzati in calcestruzzo e fibre di resina che vengono realizzati sul posto, senza molte difficoltà. Le dimensioni? Un blocco da circa un metro e quaranta centimetri che va posizionato a pochi metri da riva e che emerge a circa 50 centimetri dal pelo dell’acqua.

Pietro Zampedroni

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