L’incontro è stato, tutto sommato positivo, ieri pomeriggio a Villa Ormond. Le categorie sono convinte che confronti come quello di ieri con la parte politica sono importanti ma, sul tema della ‘Tassa di soggiorno’ è rimasto un nodo quasi impossibile da sciogliere.
“Hanno fornito dati delle presenze che già si conoscevano ed il programma è per metà uscito dagli ‘Stati generali’ di dicembre”. Lo ha detto il Presidente di Federalberghi regionale, Americo Pilati che, appunto, si scaglia contro la tassa: “L’unica novità, che personalmente non ho gradito – prosegue – la discuterò con i miei associati il 12 marzo a livello regionale. Ci parlano di tassa di soggiorno, ma questo è un ‘assalto alla diligenza’. Intanto confermo che nel 2017 non ci sarà, nel 2018 non verrà ammessa e se ne parlerà nel 2019. Se proprio ci riusciranno entrerà a regime nel 2020”.
Per quest’anno, infatti, c’è il blocco della tassa e, probabilmente ci sarà anche il prossimo. Quindi, dalle nostre parti i turisti non la pagheranno almeno per due anni. E, siamo certi, gli albergatori continueranno a mettersi di traverso, pur di evitarla. “C’è una fame di soldi – prosegue Pilati - e li vanno sempre a prendere agli imprenditori. Nel frattempo abbiamo una camera di commercio con budget dimezzato e fiere non ne facciamo più. E’ stata tolta anche la ‘Quality hotel’ che serviva moltissimo mentre la Regione ha lasciato gli Iat ai comuni che, senza soldi, non riescono nemmeno più a stampare le brochure”. Di una cosa Pilati è certo: “Se ci sarà un giorno in cui i comuni metteranno la tassa di soggiorno, dovrà essere gestita in accordo tra gli albergatori ed i comuni. E’ un pensiero che abbiamo già messo sul tavolo. Chiediamo che i soldi non vadano a finire nei budget dei comuni, perché lo scopo della tassa è quello di migliorare le città turistiche”.
Soddisfatto dell’incontro il presidente provincia ledi Federalberghi, Igor Varnero: “E’ positiva la richiesta di coordinamento – ha detto – però dobbiamo ripartire dal basso in base ai progetti regionali. Ci stiamo abituando a lavorare con i mezzi che abbiamo, ma credo che il fatto che la Regione venga sul territorio sia un passaggio positivo”. Varnero è sulla stessa lunghezza d’onda di Pilati, invece, sulla tassa di soggiorno: “In un periodo di crisi come questo è deleterio introdurla. Dobbiamo solo trovare il modo di spendere meglio i soldi anche se sono pochi. E comunque, almeno fino alla fine del 2018, la tassa non si può mettere. Poi vedremo”.














