Mancano ormai poche ore all’apertura di ‘Casa Sanremo’, l’appuntamento ormai classico che, quest’anno arriva alla sua decima edizione e che quest’anno raddoppia con la location di Villa Ormond che si affianca a quella del Palafiori.
‘Casa Sanremo Limoni Beauty Lounge’, questo il nome di quest’anno l’hospitality del Festival della Canzone Italiana nata da un’idea di Vincenzo Russolillo e Mauro Marino e firmata Gruppo Eventi. Da domenica prossima all’11 febbraio, un’edizione speciale per festeggiare il decennale. Il taglio del nastro al Palafiori è previsto domenica 5 febbraio alle 18 con la showgirl Elisabetta Gregoraci grazie alla collaborazione con il Maestro orafo Michele Affidato.
Abbiamo incontrato il ‘patron’, Vincenzo Russolillo, sempre vicino ai lavori che si stanno svolgendo. Al momento il Palafiori è ancora un ‘cantiere’, ma per domenica sarà pronto, come ci conferma l’organizzatore: “Siamo quasi pronti. Sono le ultime battute per perfezionare i momenti di allestimento, che porteranno alla festa di apertura ed al 10° compleanno. Quest’anno ci sdoppiamo, con una differenza esclusivamente sulla tipologia di iniziative previste per Villa Ormond, dove viene dato più spazio agli emergenti. Tantissima moda con gli stilisti che sono in gara per un premio messo in palio da noi ed un punto di aggregazione ed intrattenimento diverso da quello sempre proposto al Palafiori”.
Cosa potremo vedere nella struttura di corso Garibaldi? “La linea è sempre quella offerta ai nostri ospiti, con musica, cultura, cucina, moda e spettacoli in genere. Abbiamo all’interno anche un commento al Festival con Red Ronnie, per raccontarlo dal punto di vista sociale, con il mondo del giornalismo e della musica in generale”. Grandi appuntamenti musicali anche quest’anno: “Stiamo diventando un palco ed una tappa importante, con gli artisti che vedono in questo un momento di promozione importante, per raccontare i rispettivi lavori discografici. Ne andiamo orgogliosi ed anche quest’anno un parterre di tutto rispetto”.
C’è un’altra grande novità, quest’anno, con la chiusura che verrà anticipata per lasciare spazio ai locali del centro: “Quest’anno abbiamo trovato un accordo con la città ed avremo una notte ‘dimezzata’, perché dopo il Festival avremo solo gli showcase. Al termine chiuderemo perché riteniamo che la grande forza di attirare in città il pubblico, lo faccia riversare nei locali del centro. Vogliamo avere con la città un connubio forte, di relazioni importanti e costruttive. Questo è un primo segno per avviarci verso una progettualità concreta per il ‘Sanremo città della musica”.
A Villa Ormond cosa ci sarà: “Abbiamo 40 appuntamenti da 6 all’11 e voglio ribadire che, chi vuole partecipanti agli eventi deve accreditarsi. Con le nuove normative abbiamo bisogno di 36 ore per le verifiche, in modo da far vivere gli eventi a tutti tranquillamente”.
Siamo al 10° anno di ‘Casa Sanremo’, come la vede nel futuro? “Per ora ‘Casa Sanremo’ ha raggiunto un importante obiettivo del 10° compleanno. Un punto di arrivo ma anche di partenza, con riflessioni da fare con la mia struttura ed in modo anche più ampio con la città. Questo è un evento ‘necessario’ per il Festival”. Un messaggio chiaro alle categorie? “Si, perché con loro stiamo dialogando. Stiamo collaborando con ‘Sanremo On’ e siamo aperti a tutti, ma bisogna dialogare per costruire. Non abbiamo mai visto Sanremo come un punto sporadico dove fare investimenti e business, Abbiamo realizzato altri eventi in città e vogliamo continuare. Ma bisogna farlo con una concertazione che sia condivisa, entro il 28 febbraio. I tempi sono fondamentali per crescere tutti insieme”.














