Il 13 febbraio a Imperia si svolgerà l'ultimo incontro formativo per i Comuni ancora “digiuni” del nuovo sistema “Orso - Osservatorio rifiuti sovraregionale”, l’applicativo adottato quest’anno anche in Liguria. Le amministrazioni che vorranno partecipare potranno iscriversi mandando una mail all’indirizzo censimentoru@arpal.gov.it. Venerdì 31 marzo, senza alcuna proroga, sarà l’ultimo giorno utile per l’inserimento dei dati.
Il tema, delicato, è quello dei dati sui rifiuti urbani, che la normativa nazionale (già a partire dal 2012!) vuole raccolti in maniera differenziata al 65%. Non solo: la stessa normativa prevede che, entro il 2020, almeno il 50% di vetro, carta, plastica, metallo e frazione organica, raccolti in maniera differenziata, siano poi avviati al riciclaggio e recupero di materia o energia. La Liguria è più ambiziosa ancora, e ha fissato ben due obiettivi per questo tasso di riciclaggio e recupero, con tanto di multe agli inadempienti e bonus economici ai Comuni virtuosi: il 45% al 2016 (ad esclusione di Genova, per cui ci si “accontenta” del 40%) e addirittura 65% al 2020.
Ma come si calcolano i dati ufficiali? Fare il censimento dei rifiuti urbani (uno dei compiti dell’Osservatorio formato da Regione, Arpal, Province e Città metropolitana) non è semplice. La normativa classifica i rifiuti secondo l'origine, in urbani e speciali, e secondo le caratteristiche, in pericolosi e non pericolosi. Nel corso degli anni ogni regione ha operato in autonomia, generando dati ufficiali non sempre confrontabili. Orso promette di risolvere questo problema, e non solo. Tale strumento permette di tracciare il flusso dei rifiuti in tutte le regioni che lo hanno adottato, e deve essere utilizzato dai gestori degli impianti di trattamento, diventando così anche un efficace strumento di controllo.
Arpal, nell'ambito delle attività svolte come ente appartenente all'Osservatorio regionale sui rifiuti, ha il compito di verificare e validare i dati inseriti dai diversi Comuni. A questo proposito, già da ottobre, sono stati svolti corsi di formazione per illustrare ai tecnici comunali le modalità di inserimento. Dopo il 31 marzo i tecnici Arpal, verificheranno e valideranno i dati inseriti, mettendo in condizione Regione Liguria, entro fine giugno, di emanare la delibera di accertamento dei livelli di raccolta differenziata raggiunti nel 2016 da ogni Comune ligure.














