A San Romolo c'è una grande famiglia. Una comunità che sta rifiorendo grazie ai residenti e alle nuove generazioni. A fine 2016 saranno infatti ben 6 i bimbi nati nell'anno, piccoli residenti che andranno ad unirsi agli altri 17 bambini più grandi. La località matuziana, polmone verde della città, conta oggi circa un centinaio di abitanti e oltre 500 famiglie in tutto il comprensorio.
Una vera e propria squadra di uomini e donne, giovani e bambini in campo per San Romolo e il suo futuro. Sì perché il 'ripopolamento' della località è frutto anche di scelte di vita di giovani coppie, di chi ha deciso di vivere lontano dalla routine cittadina, di chi con coraggio porta avanti l'attività di famiglia e non chiude. "Se vivi a San Romolo difficilmente poi vai da altre parti - ci spiega Rocco Gullone, presidente dell'associazione Amici di San Romolo - qui c'è tranquillità, fresco, aria buona e silenzio. I nostri bambini sono bellissimi e felici".
La comunità della località matuziana cresce dunque anno dopo anno e con essa obiettivi, traguardi e speranze. Aspetti discussi e condivisi tra i residenti e non solo, riuniti nell'associazione locale Amici di San Romolo che conta circa 300 iscritti. "Vivo a San Romolo da 13 anni e i problemi sono sempre gli stessi, dal rifornimento idrico, al monitoraggio del terreno alla raccolta dei rifiuti per citarne alcuni. Questioni che di certo non può risolvere l'associazione - racconta Rocco Gullone, già consigliere e segretario dell'associazione ed eletto presidente a febbraio 2016 - nasciamo per far presente al Comune questi problemi ma anche noi cerchiamo di darci da fare senza fermarci al solo mugugno".
L'unione fa la forza e San Romolo ha fatto proprio questo motto. Gli abitanti si occupano della pulizia del prato, dei sentieri, organizzano ogni anno la festa dei residenti, festeggiano insieme il compleanno dei bimbi. Ma soprattutto si aiutano a vicenda utilizzando anche la tecnologia. "Da qualche mese abbiamo due gruppi su whatsapp, uno per tenerci in contatto tra di noi, l'altro per le emergenze in caso di maltempo, incendi o anche per motivi di sicurezza - spiega Rocco Gullone - siamo collegati in tempo reale. Inoltre, dove possibile, interveniamo noi per la manutenzione: abbiamo in programma a settembre la pulizia intorno alle case e nei prossimi mesi la riorganizzazione dei numerici civici per facilitare l'individuazione delle abitazioni sia al postino che per esempio alle ambulanze in caso di emergenza".
Il lavoro non manca sopratutto in una zona montana dove prevenzione e manutenzione dovrebbero essere all'ordine del giorno. C'è un Parco Naturale da preservare e la presenza dell'uomo è indispensabile per non lasciare decadere tutto. Perché San Romolo è una risorsa turistica da riscoprire, rilanciare. "Il discorso del downhill è molto importante per noi e poi anche il turismo di chi ama i sentieri, camminare o semplicemente trascorrere una domenica sul prato - conferma Gullone - La fattoria era sicuramente un'attrazione importante così come il maneggio. C'è sempre nel cassetto il progetto della funivia. Tanti sogni e questioni in mano alla politica di cui non possiamo occuparci direttamente".
Oggi a San Romolo c'è un panettiere, una bar ristorante, uno scuolabus che porta i bambini a scuola e a breve riprenderà il servizio postale. Negli ultimi anni sono sorti anche numerosi Bed & Breakfast segno di una scommessa su questa località. Ma c'è molto da fare."Quello che so è senza questi giovani San Romolo sarebbe abbandonata. Penso a Claudia e Davide Dall'Ava con il ristorante e il bar, lì è la nostra piazza, la nostra agorà e oltretutto la sede dell'associazione. A San Romolo ci sono tanti posti e se qualcuno vuole investire può farlo. Chi vive qui e si dà da fare è l'anima di questo posto" conclude Gullone.















