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Attualità | 06 luglio 2016, 18:04

Ventimiglia: esasperati i residenti delle Gianchette, si dimette il Presidente del Comitato, Vescovo: “Tutta la mia comprensione”

A prendere le difese di Don Rito interviene il Vescovo Mons. Antonio Suetta che si dice dispiaciuto ma impotente dinanzi ad una situazione di tale portata.

Ventimiglia: esasperati i residenti delle Gianchette, si dimette il Presidente del Comitato, Vescovo: “Tutta la mia comprensione”

Che non passi il messaggio che noi siamo contenti di questa accoglienza – tiene a precisare un gruppo di residenti del quartiere Gianchette che vive proprio a pochi metri dalla chiesa di S. Antonio – siamo veramente al limite della sopportazione, finirà che dovremo prendere provvedimenti di nostra iniziativa se le autorità non se ne occuperanno in tempi brevi”.

Sono in molti ad essere esasperati per diversi motivi primo fra tutti l’assenza di silenzio nelle ore notturne, tanti quelli che accusano di non poter dormire: “Siamo gli esclusi della città – aggiungono i cittadini – gli amministratori non si rendono conto che qui si sta fomentando autonomamente e inavvertitamente un odio spinto da una condizione di disagio diffuso che accalora gli animi”.

Dalle ore 4 di questa notte che si prega e si fa festa e noi non dormiamo – continuano in riferimento alla celebrazione di fine Ramadan – Cosa ci interessa del Parco Roja dove ne saranno ospitati 200 se tanto qui ce ne sono mille e i numeri continuano ad aumentare? La situazione sta davvero degenerando”. Tra le problematiche connesse anche quella dell’igiene: “Non ci sono abbastanza bagni, le tubature sono collegate agli abitati limitrofi e le fogne si intasano sempre, mia nipote non può stare in casa dai miasmi che risalgono dai sanitari” commenta una donna.

Siamo abbandonati a noi stessi” è il commento definitivo degli abitanti che comunicano le dimissioni volontarie del Presidente del Comitato di Quartiere Michele Pirottina e dichiarano di essere stati lasciati soli anche da Don Rito, il parroco partito per una missione in Colombia: “Quando ritorna lo accoglieremo con gli striscioni, non lo vogliamo più. Negli ultimi giorni è stato celebrato un funerale con mutande stese e coperte in mezzo ai piedi inoltre durante la funzione sono arrivate delle macchine che scaricavano gli alimenti”.

A prendere le difese di Don Rito interviene il Vescovo Mons. Antonio Suetta che si dice dispiaciuto ma impotente dinanzi ad una situazione di tale portata: “Ho comprensione assoluta per questi cittadini che hanno tutta la mia stima e gratitudine perché gli riconosco il disagio che patiscono. Hanno perfettamente ragione ma purtroppo oltre ad insistere presso le autorità competenti noi non possiamo fare molto, ad occuparsene in questo caso è principalmente la macchina dello Stato. Don Rito invece, che ha tutto il mio appoggio, non si è certo sottratto volutamente ad una situazione difficile ma è partito per un’opera di carità che era programmata da tempo e tornerà nei prossimi giorni”.

Lorenzo Ballestra

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