“Da sabato scorso non sono ancora passati a ritirare l'indifferenziato”. Succede ad Arma di Taggia in Regione Prati e Pescine, zona in prevalenza industriale, ma abitata anche da alcune famiglie che da molti giorni non si vedono ritirare i mastelli dei rifiuti sotto casa, benché l'esposizione dei sacchi sia avvenuta correttamente.
“Sono andato circa dieci giorni fa alla Docks – spiega Jurij Alastra, residente della zona – a dire che le camionette non passano a ritirare i mastelli nei giorni prestabiliti secondo il calendario che ci è stato fornito dal comune e mi è stato risposto che da privato deve mettere fuori i sacchi con il mio codice e spetta a loro ritirare, fatto, ma il problema è che le camionette spesso passano davanti ai sacchi e non li ritirano. Vanno avanti verso la Galbani, ma i miei sacchi non vengono considerati. Secondo quanto mi ha detto il mio vicino, il suo sacco della carta è stato ritirato, mentre i mio no. Dalla Docks mi è stato anche risposto che, probabilmente, l'operatore pensa che si tratti di sacchi abbandonati, ma così non mi sembra, sono quelli forniti da loro con tanto di codice a barre.”
Intervista al residente Jurij Alastra
La situazione sta diventando spiacevole, soprattutto perché con le alte temperature i mastelli dell'indifferenziato iniziano ad emanare un odore sgradevole. Il consigliere con deleghe all'Ambiente Ivan Lombardi, ha preso atto di quanto sta accadendo e si è impegnato a contattare prontamente la ditta incaricata di svolgere il servizio di ritiro, raccomandando ai cittadini di recarsi in Comune a segnalare eventuali mancanze in questo senso, dal momento che quest'ultimo deve vigilare sul buon operato dell'azienda incaricata della raccolta.


















