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Politica | 06 maggio 2016, 11:22

Imperia: divieto di balneazione, il vicesindaco replica ai balneari "La nostra priorità è la salute e l’incolumità pubblica"

Il vicesindaco di Imperia Giuseppe Zagarella replica al presidente del consorzio degli stabilimenti balneari Gianmarco Oneglio, in seguito all'ordinanza di divieto di balneazione tra borgo Prino e borgo Marina, per la rottura di una tubatura.

Giuseppe Zagarella

Giuseppe Zagarella

"Leggo, senza stupore, le opache dichiarazioni del Presidente del Consorzio Stabilimenti Balneari a seguito dell'adozione dell'ordinanza emessa ieri e relativa al divieto di balneazione su una parte del nostro litorale e notificata regolarmente a tutti i titolari degli stabilimenti".

Il vicesindaco di Imperia Giuseppe Zagarella replica al presidente del consorzio degli stabilimenti balneari Gianmarco Oneglio, in seguito all'ordinanza di divieto di balneazione tra borgo Prino e borgo Marina, per la rottura di una tubatura. "E’ noto, a moltissimi, che l’ordinanza è un provvedimento amministrativo con il quale sono imposti doveri positivi o negativi che può essere emanato dalla pubblica amministrazione in casi eccezionali di particolare gravità. Tale provvedimento è stato adottato anche, e soprattutto, a tutela dell’incolumità pubblica che, ovviamente, comprende anche la clientela degli stabilimenti balneari che proprio in ragione dell’emanato provvedimento potranno evitare lamentele postume per “non essere stati avvisati” laddove volessero tuffarsi a mare" - sottolinea Zagarella.

"L’intolleranza nei confronti dell’Amministrazione e del sottoscritto è cosa nota e pare, ormai, che tutto dipenda da amministratori locali che hanno deciso di candidarsi, che sono stati eletti e che ogni giorno cercano di amministrare l’ordinario, lo straordinario e le conseguenze di scelte sbagliate adottate in precedenza. - chiosa Zagarella - Al momento il Legislatore non obbliga il Sindaco (o il suo facente funzione) a chiedere il permesso al sindacato dei balneari per tutelare la salute pubblica. Sono certo che quando questo avverrà (se avverrà) ci adegueremo. Fino ad allora la nostra priorità è, e resta, la salute e l’incolumità pubblica e gli eventuali chiarimenti o le dovute informazioni le daremo, sempre, per via istituzionale e non con proclama giornalistici".

C.S.

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