Da qualche giorno nei pressi della stazione ferroviaria della città di confine arrivano i primi segnali di una situazione già vista, e si può dire già vissuta, con un incremento del numero di migranti che non passa certo inosservato. Mentre all’interno del Centro la situazione sembra essere sempre stazionaria, a pochi metri di distanza aumenta il numero di profughi che si trattengono in piazza Battisti.
Già nei giorni scorsi una ventina dei migranti, che da un po’ di tempo si erano accampati all’addiaccio arrangiandosi con teli e coperte, avevano fatto ingresso al Centro di accoglienza dopo esser stati identificati. Ma oggi altri migranti occupano nuovamente gli stessi spazi, sintomo di una crescita dei flussi migratori e del fatto che Ventimiglia rappresenta ancora una volta un punto di arrivo e di speranza per raggiungere il resto d’Europa. I numeri sono ancora lontani dal periodo di piena emergenza dell’anno scorso ma comunque i volontari della Croce Rossa si dicono pronti all’evenienza e nel frattempo continuano con il servizio di assistenza.
Alla frontiera di Ponte S. Luigi intanto anche la Francia ha dato inizio alle prime attività di gestione atte a far fronte ad un’eventuale emergenza. E’ stata infatti da alcuni giorni alzata una recinzione, coperta da un telo verde e provvista di bagni chimici, là dove l’anno scorso venivano utilizzate le transenne, per limitare la zona adibita allo stazionamento dei migranti in attesa di essere ricondotti in Italia. Per ora, rispetto alle attività congiunte delle autorità di entrambi i paesi, sembra che non si registrino riammissioni ma che vengano messi in atto solo i respingimenti.















