“I bambini e i ragazzi hanno bisogno di spazi in cui correre, stancarsi, sentirsi liberi, misurarsi con loro stessi e i compagni, imparare a perdere e a vincere. Spazi doverosamente protetti, meglio se verdi, meglio ancora se attrezzati per lo sport. A Bordighera si fa il possibile per negarglieli”.
Intervengono così Mara Lorenzi e Luca De Vincenzi per Bordighera in Comune, che proseguono: “In questi giorni Bordighera in Comune osserva con amarezza la scelta della Giunta Pallanca di ignorare 3 livelli di approvazione perchè l’area compresa tra gli edifici scolastici dell’Istituto di Via Pelloux divenisse un gran prato, a disposizione degli alunni durante l'orario scolastico (gioco dei bambini, attività fisica dei ragazzi delle medie), e dei giovani in generale oltre detto orario. La Giunta concede verde attrezzato, ma tra la Scuola e il verde mette un parcheggio per 21 automobili che inevitabilmente porteranno traffico, pericoli, e inquinamento; legittimando di fatto una situazione irregolare. La decisione e’ grave perche’ rinuncia a raddrizzare un torto che una società Immobiliare fece a Bordighera e ai suoi ragazzi. In cambio del permesso di costruire in zona limitrofa alle scuole, la convenzione sottoscritta con il Comune nel 2005 impegnava la società ad eseguire in quell’area ‘lavori tali da consentirne l’immediato utilizzo come area verde’. La società si lasciò invece dietro terreno polveroso; apparentemente senza alcuna conseguenza”.
“Anzi, l’allora Amministrazione Bosio trasformò ‘provvisoriamente’ l’area polverosa in un parcheggio. Nel 2010 piu’ di mille cittadini (tra cui l’attuale Sindaco Pallanca) firmarono per ribadire all’Amministrazione che volevano l’area verde per i ragazzi, non il parcheggio. E quando nel 2013 la nostra mozione ‘Bentornati a Scuola’ che prevedeva il Prato e anche un Orto didattico fu approvata dal Consiglio Comunale, sperammo che finalmente si chiudesse il ciclo con soddisfazione dei diritti dei piccoli, che non hanno voce pubblica. Invece, la lotta a loro beneficio dovra’ continuare. Una lotta estesa e impari, ma dovuta. Bordighera non ha uno spazio all’aperto liberamente accessibile dove i ragazzi possano correre dietro ad una palla e gettarla in un canestro. Qualche giorno fa il Signor Antoine Lagana’ lamentava sulla stampa la mancanza a Bordighera di un campo per il gioco del calcio. E qui si tocca di nuovo un tasto dolentissimo del rapporto tra la citta’ di Bordighera e le società di costruzioni: un nuovo campo sportivo e’ previsto da molti anni in località Due Strade quale parte degli oneri di urbanizzazione che la società Porto Sant’Ampelio dovrà soddisfare per la costruzione del nuovo porto in località Arziglia. La pratica del nuovo porto a Bordighera è in essere da 25 anni (dal 1990), e intorno a Bordighera abbondano porti incompiuti o in grave ritardo sulla tabella di marcia (Ventimiglia, Ospedaletti, Imperia). Questo tipo di realtà non permette di sperare nella realizzazione a breve termine di un nuovo campo di calcio a Bordighera”.
“I ragazzi che non hanno spazi su cui correre, giocare, e confrontarsi – termina ‘Bordighera in Comune - siedono sulle panchine e fumano (non tutti). Non esercitano creatività, non sviluppano rispetto per l’ambiente trascurato in cui si trovano a passare le giornate. I giardini del Palazzo del Parco sono diventati il luogo favorito dove trascorrere tempo vuoto, senza stimoli, alla mercè degli smartphones. Anche i bar sono pieni di giovani seduti che fumano. Un po’ di questa routine è normale, ma il non avere alternative la esaspera. Bordighera dovrà affrancarsi dalla dipendenza dalle societa’ costruttrici che la paralizza e che le Amministrazioni non sembrano intenzionate ad affrontare in modi e tempi risolutivi. I genitori hanno il dovere di pensare a queste cose ogni giorno e prendere posizione”.














