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Politica | 24 giugno 2015, 15:01

Attribuzione di zona 'residenziale' all'oasi 'Mater Amabilis': interrogazione del gruppo 'Bordighera in Comune'

“Da uso scuola nel piano regolatore a 21 alloggi senza parcheggi – dice Bordighera in Comune - davvero si può?”

Attribuzione di zona 'residenziale' all'oasi 'Mater Amabilis': interrogazione del gruppo 'Bordighera in Comune'

Il Gruppo Consiliare ‘Bordighera in Comune’ ha presentato un’Interrogazione al Sindaco dopo l’attribuzione di zona d’uso ‘residenziale’ (che permetterebbe il frazionamento in alloggi senza richiedere variante al PRG) all’oasi ‘Mater Amabilis, una costruzione adiacente alla magnifica proprietà di Villa Garnier, in bellissima posizione di fronte al mare a Bordighera.

L’Oasi (chiusa da qualche anno) nacque come ‘colonia permanente’, divenne scuola, e così fu ‘fotografata’ dal Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Bordighera nel 2000, che la inserì in zona di Presidio Ambientale, cioè zona di tutela e salvaguardia, con la specifica destinazione ad ‘area per attrezzature e servizi pubblici - Servizi Scolastici’. Dal 2009, e fino a qualche settimana fa, il Comune di Bordighera ha sempre difeso la destinazione Scuola contro l’intento dei proprietari dell’immobile di trasformare l’Oasi in 21 alloggi. Nel 2010 il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria ha condiviso la posizione del Comune di Bordighera, e un ulteriore ricorso dei proprietari era in attesa di sentenza da parte del Consiglio di Stato.

Ma, il 28 aprile scorso la Giunta di Bordighera avrebbe deciso (senza consultare i Consiglieri di minoranza e/o i cittadini) che la destinazione dell’Oasi ad ‘area per attrezzature e servizi pubblici - Servizi Scolastici’ non interessa più alla Città. “La Giunta – evidenzia il gruppo di opposizione - dice che le nuove leggi regionali consentono ad una società privata di (ri)formulare la proposta all'amministrazione: la conversione in 21 alloggi di un edificio destinato a scuola dal PRG ad oggi vigente, con una semplice comunicazione di inizio lavori, senza richiedere una variante urbanistica al PRG e senza tener conto degli standard urbanistici dell’area. E infatti l’accordo non prevede parcheggi pertinenziali alle nuove residenze. Ci sono importanti dubbi sull’uso della legge. L’Amministrazione assimila l’Oasi a ‘Convitto’, attribuendo alla stessa una destinazione d’uso ‘residenziale’. Ma il titolo edilizio dell’Oasi era ‘Colonia Permanente’, non Convitto o altra varietà di residenza citata dalla legge. E una Colonia Permanente non è residenza; e’ invece un’attività turistico-ricettiva esercitabile su tutto l’arco dell’anno. Ma, più fondamentale, le Suore avevano trasformato la Colonia Permanente in Scuola, e come tale l’Oasi è identificata nel PRG tuttora vigente. Nessuna legislazione intervenuta tra la sentenza confermatoria del TAR nel 2010 e oggi modifica questo fatto”.

“Bordighera – termina il gruppo di opposizione - non ha nessun bisogno di seconde case invendute o vuote. Bordighera ha bisogno di funzioni e attività che arricchiscano il suo patrimonio operativo, per ridiventare un’attrazione di vita, non di investimenti immobiliari. La città ha più che mai bisogno di nuove scuole armonicamente posizionate sul territorio, in funzione di parametri coerenti con i criteri e linee guida normative. O la citta’ potrebbe essere valorizzata da iniziative per l’ospitalità dei giovani. Perchè dar via a priori la possibilità di realizzare queste cose? Per questi motivi ed altri non possiamo accettare che la decisione di procedere all’intervento come proposto sia stata deliberata semplicemente dalla Giunta, senza coinvolgimento della città attraverso il Consiglio Comunale”.

Files:
 COMUNE-INTERROGAZIONE OASI 14 Giugno 2015-Protoc 1  (22 kB)

Carlo Alessi

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