Luis Sepulveda, Pablo Neruda e Patricio Guzman, sono tutti scrittori cileni, conosciuti a livello mondiale. Tra Sanremo e Ospedaletti c’è una piccola comunità cilena, molto riservata e poco nota, di cui fa parte la Donna di cui vogliamo parlarvi oggi. Patricia è di Curicò, Cile, ma da circa diciannove anni vive nella provincia di Imperia, prima a Sanremo e ora a Ospedaletti.
Patricia non è arrivata qui con un barcone, forse il suo viaggio di andata è stato più agevole, ma sopravvivere, ovunque ti trovi, è sempre difficile. Ecco la sua storia.
Dal Cile a Sanremo. Quando sei arrivata, come è cambiata la tua vita Sono arrivata in Italia circa 19 anni fa. Ho seguito mio marito che era già qui per lavoro. Ho cercato un impiego, ma sebbene avessi molta volontà, non capivo una parola di italiano. Mi sono iscritta ai corsi per stranieri dell’Aesseffe di Via Volta a Sanremo, conseguendo l’attestato triennale. Questo mi ha aiutata molto perché ho subito iniziato a lavorare, come baby sitter e come aiuto a persone anziane.
Chi ti ha aiutato quando sei arrivata a Sanremo? La mia situazione non era delle più facili. Io e mio marito avevamo due figli, ma quando ho iniziato ad aspettare il terzo, lui ci ha lasciati e mi sono trovata da sola a mandare avanti la famiglia. L’aiuto più grande che ho ricevuto lo devo al “Centro di aiuto per la vita” di Sanremo. Mi hanno aiutata a portare avanti la gravidanza, tramite consigli, visite gratuite, supporto, ma soprattutto tanta umanità e tanto affetto. E’ un’associazione che mi ha cambiato la vita, senza di loro non so dove sarei adesso.
Di cosa ti occupi ora? Anche per me questo momento rappresenta una grande crisi. Non ho un lavoro “fisso” al momento, ma sono molto religiosa e questo mi sta aiutando, in modo concreto: credere e avere tante idee mi sta portando ad un nuovo progetto. Cucinare per me è la rivelazione di Dio. Una notte mi sono addormentata pregando di trovare un lavoro: il mattino successivo ho ricevuto la telefonata di una persona per cui avevo lavorato in passato, che mi chiedeva di cucinare per una sua festa. Mi è sempre piaciuto proporre anche qui nella provincia di Imperia alcuni piatti cileni. Ora ho deciso di farne un lavoro, grazie a mio figlio che mi sta supportando e aiutando.
Quali sono i piatti tipici cileni che cucini, per lavoro e per te? Non mancano mai le empanadas: una specie di calzone con carne tritata, formaggio cipolle, il tutto cotto al forno.
La comunità cilena di questa zona è grande? A dire il vero non è eccessivamente grande, a Sanremo ci sono solo quattro famiglie. Capita di riunirci a volte a casa di uno o dell’altro, ma rimane di fondo una comunità molto individualista.
Vogliamo chiudere questo articolo così come lo abbiamo iniziato, con le parole di un famoso cileno, che calzano a pennello alla storia di Patricia: “La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.” Pablo Neruda.














