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Politica | 08 aprile 2015, 13:23

G8 di Genova e tortura alla Diaz. La critica del Consigliere di Diano Castello Manuela Leotta: "Non saranno stati tutti studenti in gita, i manifestanti"

" Alla fine ci ritroviamo noi con le spalle scoperte, perché se le forze dell'ordine decidono che è meglio non fare niente per evitare condanne o quant'altro, quelli con le spalle scoperte siamo noi. Ne va della nostra sicurezza"

G8 di Genova e tortura alla Diaz. La critica del Consigliere di Diano Castello Manuela Leotta: "Non saranno stati tutti studenti in gita, i manifestanti"

"Se tortura deve essere... che sia fatta bene". E' il pensiero di Manuela Leotta, Consigliere Comunale di Diano Castello tra le fila di Forza Nuova. Il riferimento è alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo che ieri ha sentenziato che durante il blitz alla scuola Diaz di Genova nei giorni del g8 del 2001 fu operata tortura da parte delle forze dell'ordine nei confronti dei manifestanti.

Per maggiori chiarimenti abbiamo contattato il Consigliere Leotta, già nota alle cronache per un post su Facebook in cui si scagliava contro la Presidente della Camera Laura Boldrini e l'allora Ministro Cécile Kyenge. Quell'episodio le costò la carica da Assessore.

"Cosa volete sapere? - ha risposto Manuela Leotta - certo che sono critica con la sentenza di Strasburgo... soprattutto in un momento come questo. Difenderò sempre a spada tratta le nostre forze dell'ordine. Si parla solo delle violenze che avrebbero fatto dimenticando tutto il contesto di quello che è successo prima. Si parla solo di gente che dormiva e che è stata malmenata, ma questa gente qualcosa avrà ben fatto se qualcuno ha ancora memoria dell'epoca. Non è che fossero degli studenti in gita turistica".

In verità da quanto è emerso, alla Diaz alloggiavano manifestanti e giornalisti, perlopiù, sorpresi nel cuore della notte dal blitz.

"D'accordo, ce ne saranno stati di tutti i colori, ma quello che voglio dire è che se ti beccano in macchina con uno che ha una pistola detenuta illegalmente, nei guai ci finisci anche tu. Era un momento in cui c'erano delle tensioni alle stelle. Io non sto giustificando degli atti che sicuramente sono stati esagerati, ma da lì ad arrivare al discorso di tortura in un contesto come quello, perché lì era guerriglia".

All'interno della Diaz era un po' troppo impari per essere considerata guerriglia. Non pensa?

"Ma ci saranno finiti anche quelli che hanno fatto casino o erano tutti santi lì dentro? Ripeto, non sto giustificando la violenza di qualcuno che ha esagerato ed è andato oltre, ma sto dicendo che in questo momento andare contro alle forze dell'ordine in questa maniera mi sembra un falso ideologico da cavalcare. Alla fine ci ritroviamo noi con le spalle scoperte, perché se le forze dell'ordine decidono che è meglio non fare niente per evitare condanne o quant'altro, quelli con le spalle scoperte siamo noi. Ne va della nostra sicurezza".

Francesco Li Noce

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