/ Eventi

Eventi | 09 febbraio 2015, 13:03

Sanremo: il Festival della Legalità e delle Idee al teatro dell’Opera dall’11 al 13 febbraio

“Le male Lingue” del Procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, “La rivoluzione attraverso il diritto” del magistrato Michele Marchesiello,”Felicita Impastato nell’interpretazione di Lucia Sardo,” La Musica contro le Mafie” , la storia sociale e politica del mondo del calcio sono le tematiche che verranno affrontate nei tre giorni dedicati alla legalità. L’’iniziativa si inserisce nel ciclo di approfondimento legato ai i Martedì Letterari , con l’adesione del Presidente della Repubblica.

Sanremo: il Festival  della Legalità e delle Idee al teatro dell’Opera dall’11 al 13 febbraio

“E’ con grande gioia e con un caloroso “benvenuti”  che accogliamo i partecipanti a questo nostro Festival” - dice il Presidente del Casinò, dott. Gian Carlo Ghinamo, con i consiglieri avv. Maurizio Boeri e dott.sa Sara Rodi”- “E un momento di confronto e di analisi che coinvolge gli studenti delle scuole, gli addetti ai lavori e  tutti coloro che vogliono partecipare  a questo contenitore che propone momenti  di teatro, musica ed analisi  su un tema che è base della nostra società.  Non è stato facile organizzarlo proprio  nel periodo  della kermesse canora  in cui  la casa da gioco registra un  grande afflusso di visitatori occasionali e di affezionati clienti. Ci abbiamo creduto in collaborazione con il dott. Roberto Cavallone, già Procuratore capo di Sanremo, in linea con la nostra tradizione culturale per essere sempre vicini alla città e al territorio, per dare il nostro apporto insieme all’amministrazione comunale. E’ un primo esperimento: vedremo il gradimento dei ragazzi e del pubblico”.

Il sipario sul Festival della Legalità e delle Idee si alzerà mercoledì 11 febbraio. Gli appuntamenti mattutini  alle ore 10.00 saranno riservati alle scuole mentre nel pomeriggio alle ore 16.30 si terranno gli spettacoli e gli incontri dibattito ad ingresso libero e gratuito. L’11 febbraio sarà il giorno del “Teatro della Legalità”. Lucia Sardo presenterà il testo “ La madre dei ragazzi” incentrato sulla figura di Felicia Impastato, la “madre Coraggio” che con la sua fiducia nella Giustizia collaborerà a rompere il cerchio di omertà.  Sono previsti due spettacoli uno alle 10.00 per gli studenti ed uno alle 16.30 aperto agli spettatori e gratuito. Al termine il dibattito a cui parteciperà Giovanni Impastato e Claudio Porchia, Presidente del circolo Peppino Impastato di Sanremo.

Il 12 febbraio alle 10 si parlerà di legalità nello sport attraverso il libro “Sogno Mundial” del prof. Fabrizio Prisco, che cura il laboratorio giornalistico del Liceo Amoretti Interverranno giornalisti e atleti. Alle 16.30 “pagine di legalità” Il dott. Il dott.  Michele Marchesiello presenta il libro: “Il diritto di Resistenza  Come fare la rivoluzione attraverso il diritto”(Ega edizioni-Gruppo Abele). A seguire musica dal vivo con  Stefano Cisco Bellotti, ex voce dei Modena City Ramblers,in trio acustico. Ingresso libero. Il 13 febbraio alle ore 10.00 un filmato che stimolerà sicuramente il dibattito tra i ragazzi: “La Musica contro le Mafie”  con  gli artisti Maurizio Capone Federico Cimini-Valentina Amandolese –(Premio Musica contro le mafie 5a Edizione) Maura Orengo - (Libera Imperia) Gennaro De Rosa - (coord."Musica contro le mafie") Quindi La Nave della Legalità  con la Scuola Media Cavour  di Ventimiglia.

La Musica contro le Mafie” è un progetto che nasce in maniera spontanea, grazie al sostegno di tanti tra i più importanti artisti italiani appartenenti al mondo della musica e della cultura e di alcune delle personalità più significative nel campo della lotta contro le mafie, che hanno dato vita ad un collettivo in costante crescita.  "Musica contro le mafie – L'alternativa" è un viaggio, un percorso, una moltitudine di voci, di luoghi e di contesti; cosa può fare la Musica contro le mafie ? Nel documentario si alternano le testimonianze di tanti artisti, con quelle di scrittori, operatori, giornalisti e testimoni di giustizia. La Musica è filo conduttore di tutto il film, la sua forza dirompente è da sempre utilizzata per preservare e tramandare la memoria. Gli artisti diventano testimoni di un messaggio di impegno e consapevolezza, di riflessione e invito alla “cittadinanza attiva”. La Musica è  il più popolare e universale dei linguaggi, per veicolare messaggi profondi, per cantare e suonare desideri di giustizia, per scuotere dall’indifferenza dall’apatia e dalla rassegnazione. Il medesimo messaggio nel nuovissimo libro del Procuratore  Aggiunto di Reggio Calabria, consigliere della Commissione parlamentare Antimafia, dott.   Nicola Gratteri “Male Lingue”  ( Luigi Pellegrini Editore) Introduce il dott. Roberto Cavallone.

Male lingue sono quelle usate nei Codici della ’Ndrangheta per comunicare tra gli affiliati; sono i gerghi dai lontani echi medievali, sono gioco linguistico, camuffamento, alterazione. La malavita le usa per nascondere e per ribadire un’appartenenza. Male lingue è un lavoro a più mani: due tra i maggiori esperti della criminalità organizzata e due linguisti ed etnolinguisti hanno messo insieme le loro conoscenze, con lo scopo di riunire entrambe le componenti che, inscindibilmente, costituiscono i Codici delle vecchie e nuove mafie. La sostanza e la forma: i contenuti e la lingua di questi testi sono stati messi sotto la lente dagli studiosi e hanno fornito risposte alle molte domande che il fenomeno delle associazioni mafiose pone fin dalle sue origini. Da dove nasce la necessità di creare un insieme di regole e prescrizioni, da quando vengono ricopiate e trasmesse, chi sono i protagonisti dei racconti che gli ’ndranghetisti si inventano, perché è necessario creare un mito intorno a queste associazioni?

I Codici diventano quasi un genere letterario, appartenente al vasto filone della letteratura popolare. Fin dalla fine dell’Ottocento, vengono trascritti su innocui quaderni, in grafie svolazzanti, mentre oggi su fogli a righe o block notes, utilizzando, talvolta, simboli crittografici trovati in rete. La ’Ndrangheta è la più potente delle associazioni criminali, si è estesa al nord e oltreoceano, si è evoluta, ma i suoi Codici vengono ancora tramandati. Chiude il pomeriggio il documentario “La Musica contro le Mafie”.

Files:
 Fiestival legalita Programma (40 kB)

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium