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Politica | 14 maggio 2014, 07:21

Elezioni Amministrative: la lista civica 'Rinasce Sanremo' presenta la Zaira D’Egidio

Zaira D’Egidio

Zaira D’Egidio

"Zaira D’Egidio nata e cresciuta a Sanremo, 36 anni. Ho conseguito la laurea cum laude in Storia Contemporanea presso l’Università di Lettere e Filosofia di Pisa con una tesi sperimentale sulla Shoah analizzata attraverso la vita ed il pensiero della teorica politica Hannah Arendt.

Sposata, la mia attuale occupazione è Niccolò, mio figlio di un anno, e lo studio della filosofia politica.Dopo una valutazione del quadro politico nazionale e di quello locale ho acquisito sempre più consapevolezza di come la nostra città costituisca un microcosmo ideale per l’espressione di tutti gli elementi negativi che derivano dalla generale crisi in cui versa il mondo della politica. La politica è il nostro stesso mondo, almeno in democrazia, anche se gli eventi hanno fatto si che si separasse dal soggetto del suo stesso esistere: le persone.

Spinta dal desiderio e dalla necessità di superare il costante disagio che vivo nel muovermi nella mia città come cittadina, come donna e come mamma sono andata alla ricerca di una possibile soluzione e in questo percorso ho conosciuto il gruppo 'Rinasce Sanremo' a cui ho deciso di far parte. Tra le ragioni che mi hanno portata a questa scelta ha prevalso il fatto che si tratta di una lista civica non ascrivibile ad un’unica categoria del politico, in quanto costituita da cittadini con idee e percorsi differenti uniti dallo scopo di migliorare le condizioni sociali, economiche e culturali della propria città.

Nell’attuale realtà politica dove i diversi gruppi tendono ad ergere confini identitari, in cui si sente l’urgenza di ridefinirsi in categorie precise per opposizioni concettuali (destra, sinistra, fascista, comunista), che non hanno più ragion d’essere e di cui si abusa per comodità piuttosto che per sostanza, ho trovato in 'Rinasce Sanremo' un senso di appartenenza declinato in termini di condivisione. Senza degenerare, come avviene di frequente nelle comunità politiche, nell’esclusione e nella definizione dell’alterità in termini negativi in questo gruppo le diverse capacità dei singoli sono poste al servizio dell’interesse generale e i differenti approcci al reale rendono possibile la comprensione di problematiche che possono essere così affrontate da molteplici angolazioni. Queste circostanze favoriscono una discussione realmente politica. Se prima il governo dei cittadini era posto nelle mani di coloro che avevano un qualche sapere, ora la governabilità è indissolubilmente legata al denaro, il possibile è diventato prerogativa di chi si muove all’interno della logica della notorietà e della ricchezza economica, forse l’unica vera ideologia esistente al giorno d’oggi. Questo avviene, per esempio, nello scambio di favori, un voto per una strada, conquista contingente e certamente transitoria che non poggia sementi per dare un futuro migliore ai nostri figli. Del resto si tratta di uno scambio inutile perché i servizi essenziali come strade, luci, spazzatura, il poter vivere in una realtà quanto meno dignitosa è un diritto dell’individuo. In uno Stato democratico la politica dovrebbe essere il mezzo per dare a tutti la possibilità di usufruire degli stessi diritti.

Il gruppo di 'Rinasce Sanremo' è privo in parte di esperienza politica anche se l’esperienza, ossia l’acquisizione da parte di un singolo di competenze pratiche ottenute con l’esercizio continuo, non è sufficiente a priori. Essa infatti degenera spesso in mero tecnicismo e non sempre le competenze del singolo risultano applicabili ad un’intera collettività, costituendo in alcuni casi un pretesto per la soddisfazione dei propri interessi e degli interessi di parte a scapito di quelli comuni. Nel programma di 'Rinasce Sanremo', tenendo sempre presente che senza sicurezza e decoro cittadino non è possibile apportare alcun miglioramento, particolare attenzione è data alla cultura.

Nel generale quadro di un rilancio turistico sono previste alcune iniziative che riporterebbero alla luce parti della storia cittadina ignorate da molti, quali: «Old Time Sanremo» e «Sanremo Sotterranea». Con la prima la città ritornerebbe all’epoca tardo medievale e nell’occasione il nostro centro storico della Pigna, teatro naturale ed ideale per questa iniziativa, verrebbe valorizzato e ritroverebbe vitalità e dignità. Con «Sanremo Sotterranea» riemergerebbe una parte di città antica, sito di potenziale pregio artistico internazionale. La conoscenza di certi aspetti della nostra città e la loro condivisione stimolerebbe un senso di appartenenza alle proprie radici, che permetterebbe di superare la sempre più disaffezione degli abitanti sanremesi ai propri spazi. Grazie alla creazione di un centro permanente dove i giovani possano coltivare le proprie inclinazioni artistiche, con sede a Villa Mercede, le possibilità di divertimento ed aggregazione partecipativa potrebbero poi essere ampliate coinvolgendo con concerti, musica dal vivo, rappresentazioni teatrali tutta la cittadinanza.

Si creerebbe un connubio tra cultura e divertimento, occasione per affrontare alcune forme di disagio sociale soprattutto giovanile. Il cambiamento di molti aspetti della realtà che ci circonda, con cui in molti non riescono più a convivere non può prescindere da una generale presa di coscienza della responsabilità personale e della necessità di una partecipazione condivisa. Alla luce di queste considerazioni ho deciso di prendere parte attiva a questo auspicabile cambiamento, affinché un domani quando mio figlio mi chiederà cosa ho fatto per migliorare le cose non debba guardare il lampadario della cucina nella ricerca di una risposta intelligente, ma possa serenamente guardarlo negli occhi.

Zaira D’Egidio".

C.S.E,

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