Carlo Maria Iachino, candidato sindaco della lista civica 'Ventimiglia Quale Futuro', si esprime in merito alla vicenda della donna pakistana, ventimigliese d’adozione, che ha avuto il coraggio di denunciare e fatto condannare i suoi parenti aguzzini.
"La vicenda di Bibi Gulsham – spiega Iachino - ci ricorda con forza come anche Ventimiglia sia pienamente investita dal fenomeno immigrazione, ed anche dai suoi aspetti più inquietanti. Questa coraggiosa donna pakistana, assieme alle figlie, ha denunciato e fatto condannare nei giorni scorsi i parenti aguzzini, che intendevano imporgli usanze e costumi del tutto incompatibili con i valori fondativi della nostra Repubblica. Ammirevole il sostegno datole dall'associazione P.E.N.E.L.O.P.E., specie a fronte della totale assenza della politica. Politica che evidentemente scorda o non conosce proprio alcuni dati. A Ventimiglia nel 2010 risultavano residenti circa 2.300 stranieri, ossia il 9% della popolazione, ed oltre 1.000 dei quali di origine non europea (dati reperibili su www.comuni-italiani.it). E' chiaro che tra i compiti dell'amministrazione comunale vi sia quello di promuovere con lungimiranza e determinazione politiche integrative, quale miglior risposta a chi ignora l'immigrazione sia nel rifiuto di stampo xenofobico, che nell'accoglienza indiscriminata di tipo "buonista". In collaborazione con le autorità didattiche, mi impegno a coinvolgere il Comune in azioni di monitoraggio e intervento su conoscenza della lingua e dei principi fondamentali della nostra Costituzione da parte degli immigrati residenti, specie dei più giovani. Bisogna evitare che un'occasione di crescita si tramuti in frantumazione della nostra società in comunità distinte e distanti fra di loro. Un rischio sempre presente, come questa terribile vicenda di soprusi familiari ci ricorda".














