Nuovo sopralluogo, questo pomeriggio per l'Assessore Provinciale Paolo Ceppi, sulla SP51 tra l'Aurelia e Castellaro, chiusa al traffico dal 17 gennaio scorso, a causa di un movimento franoso che interessa l'intera collina sovrastante.
L'Assessore è tornato sulla frana, accompagnato dal Consigliere Giovanni Sajetto, per constatare di persona la situazione dei lavori e delle altre strade di collegamento con Castellaro: "Oggi prendo atto della situazione, dopo il sopralluogo di un mese fa con il sindaco di Castellaro. Allora la situazione era veramente critica mentre, ad oggi dopo le relazioni dei geologi e dei tecnici abbiamo avuto l'ok a poter intervenire, visto che il movimento franoso sembra stabilizzato. Ho chiesto ed ottenuto che la ditta lavorasse anche in un giorno pre-festivo, per poter accelerare i tempi di sistemazione e di apertura. Questo verrà verificato la settimana prossima, con nuovi accertamenti per stabilire che il movimento franoso si sia assestato".
Importante pensare anche ad un intervento definitivo, per eventuali piogge in futuro: "Da parte nostra sono previsti interventi, con finanziamenti della Regione, per poter intervenire su questo versante, con l'aggiunta di reti affinchè chi transita possa farlo in sicurezza. A volte è facile parlare senza avere responsabilità, condizionati da un interesse che non consente di ragionare sugli effettivi rischi".
C'è una data in cui sperate di poter riaprire la strada? "Al momento ho chiesto solo di fare il prima possibile, perchè capisco il disagio della gente. Stanno lavorando anche nei giorni festivi e questo mi fa piacere. Ho voluto questo anche per coinvolgere gli altri enti interessati, visto che la Provincia subisce il danno, in quanto la regimentazione delle acque a monte deve essere regolamentata. E' quindi giusto che il Comune competente faccia pressione sui diretti interessati, anche privati, affinchè tutto venga sistemato. Bisogna tenere conto che, situazioni di questo genere, potrebbero verificarsi ancora in futuro ed è quindi importante creare quelle soluzioni di viabilità alternativa per creare meno disagio alla gente, dopo aver visto quanto capitato in questa occasione. Per questo convocherò, ogni due o tre mesi delle riunioni con gli enti interessati, per capire a che punto sono i lavori. Questo perchè noi teniamo alla sicurezza delle persone e per quello dobbiamo essere messi in condizione per far bene il nostro lavoro. Se ci fossero altri eventi particolari, saremo obbligati nell'interesse dell'incolumità delle persone, a chiudere nuovamente la strada".





























