Sabato 8 Marzo 2014 alle ore 21.00, in occasione della Festa della Donna, si aprirà al Teatro Salvini la rassegna “Questo Piccolo Grande Teatro” per la direzione artistica della Compagnia Imperiese I Cattivi di Cuore, organizzata dall'Assessorato alle manifestazioni della Provincia di Imperia in collaborazione con il Comune di Pieve di Teco. La rassegna, quest'anno in versione ridotta per le ormai tristemente note problematiche economiche, si concentrerà nel mese di Marzo, con quattro appuntamenti prodotti da I Cattivi di Cuore.
Quattro appuntamenti tutti al femminile, che inizieranno proprio l’8 marzo e si susseguiranno nei 4 sabati del mese, per ricordare sia le conquiste sociali e politiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Quattro appuntamenti per celebrare, in occasione della chiusura della rassegna il 29 marzo, la Giornata Mondiale del Teatro, voluta dall’UNESCO per ricordare come l’arte teatrale possa contribuire alla comprensione ed alla pace tra i popoli. Il primo appuntamento è l'8 Marzo con il pluri premiato “From Medea” di Grazia Verasani, una coproduzione della compagnia imperiese con il “Teatro del Banchero" di Taggia. Uno spettacolo che da 4 anni sta girando nei più prestigiosi Teatri italiani e che ha dato alle due compagnie importantissimi soddisfazioni e importanti riconoscimenti.
Le giurie dei vari Festival internazionali a cui le Compagnie hanno partecipato, hanno riconosciuto il valore dello spettacolo dando premi come migliore allestimento,l per le migliori attrici alle 4 interpreti (Maura Amalberti, Giorgia Brusco, Chiara Giribaldi, Federica Spanò), alla Regia di Gino Brusco, alla scenografia di Marco Barberis. Il 3° "Lunedinscena" di Fossano (CN), il 64° Festival Nazionale d'Arte Drammatica di Pesaro, il 21° Festival internazionale "Al Castello" di Gorizia, il 43° Festival Macerata Teatro, il "Sipario d'oro" di Rovereto (TN), la 24° "Maschera d'oro" di Vicenza, il 4° Festival Teatro XS - Città di Salerno, il 3° Festival Itinerante "Marcello Mascherini" di Azzano Decimo (PN), il 3° Trofeo Catullo di Sirmione sul Garda (BS), il 12° Premio "Giorgio Totola" di Verona, sono alcuni dei premi ottenuti per questo allestimento. Lo spettacolo narra di quattro donne rinchiuse in un carcere psichiatrico a scontare la pena per aver commesso il reato di infanticidio. Chiuse in una stanza, trascorrono il loro tempo espiando una condanna che è soprattutto interiore: il senso di colpa per un gesto che ha vanificato le loro esistenze. Dalla convivenza forzata – che a sua volta genera la sofferenza di leggere la propria colpa in quella dell'altra – germogliano amicizie, spezzate confessioni, un conforto mai pienamente consolatorio ma che fa apparire queste donne come colpevoli innocenti. Rina, ragazza-madre, ha affogato la figlia nella vasca da bagno in una sorta di eutanasia. Eloisa, passionale e diretta, si ostina a negare di avere ucciso il figlio: un cinismo solo di facciata.
Marga sconta gli effetti di un'esistenza basata su un'apparente normalità, non sa esprimere i propri sentimenti e sospetta di non averne mai provati. Vincenza, nonostante la fede religiosa sarà l'unica a compiere un atto definitivo contro se stessa. La trama costituisce quasi un espediente per scavare nell'intimo delle donne, per cercare di capire cosa significa davvero essere madre, tralasciando lo stereotipo di un istinto materno naturale in ogni donna e di una maternità serena ed edificante. E' soprattutto la sospensione del giudizio che qui viene volutamente applicata alle vicende di queste donne che, pur essendo delle assassine, di fatto non ci appaiono mai come tali, anzi, ci piacciono, ci divertono e finiamo col comprendere le loro motivazioni. Quattro donne diverse per personalità e background culturale, ma tutte accomunate da una maternità rifiutata che le ha portate a compiere il drammatico gesto, e da una ricerca disperata di normalità nell'elaborazione ed espiazione della propria colpa. A seguire la rassegna “Questo piccolo grande Teatro” vedrà sul palco del Salvini il 15 Marzo “Twentyone” un intenso monologo di Maneula Anna Greco, tratto da “Maria, mia vita” di Alberto Carli con Giorgia Brusco, sul tema della disabilità. La forza, il coraggio e il percorso di fede di una madre che affronta una “diversa” maternità mettendo al mondo una figlia affetta da Sindrome di Down.
Sabato 22 Marzo saranno le risate a fare da protagoniste con il monologo interpretato da Chiara Giribaldi “C'è storia e...Storia” che si interroga su temi di pressante modernità: dai meccanismi della memoria al rapporto uomo donna, dai “se” della storia al destino dell’uomo su questo pianeta. Per chiudere la rassegna il 29 Marzo, come ormai da tradizione, i Cattivi di Cuore debutteranno con la nuova produzione “L'ultima Vittoria” che il noto drammaturgo Luigi Lunari ha scritto appositamente per le due interpreti Giorgia Brusco e Chiara Giribaldi. Due sorelle, due destini che si scontrano e si intrecciano, sullo sfondo la passione comune per la scherma e una visione opposta dell’esistenza: una incentrata sulla fede, l'altra dedita al “consumo” della vita.
Di chi sarà l'ultima vittoria? Di chi concederà un ultimo dono alla vita o di chi riuscirà a perseguire i suoi piani, usando gli eventi che il caso pone davanti come pedine della propria scacchiera? L'ingresso ai singoli spettacoli è di € 12 in platea e €. 10.00 sui palchi. Per chi volesse fare un abbonamento alle 4 rappresentazioni, il costo è di € 40 in platea e € 35 sui palchi. Al termine dello spettacolo il Comune di Pieve di Teco offrirà al pubblico un brindisi nella Casa Sibilla, per continuare a festeggiare insieme agli attori. Prenotazioni e informazioni al numero 339.3640601
In Breve
mercoledì 15 aprile
martedì 14 aprile
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Attualità
Attualità
Fotogallery
















