Qualità, premialità, incentivi e collaborazione tra pubblico e privato: sono queste le linee guida del nuovo Piano Urbanistico Comunale illustrato stamani a Sanremo dall'assessore Alessandro Dolzan. Dopo quattro anni di lavoro e a distanza di 30 anni dall'ultimo documento urbanistico vigente, è stato infatti presentato il progetto preliminare del nuovo strumento di governo del territorio e di orientamento del futuro sviluppo urbano della città dei fiori. Si tratta di un primo passo nell'iter di approvazione che dovrà essere percorso.
“Se avessi immaginato lontanamente quello a cui sarei andato incontro per definire questo Puc non avrei mai accettato – ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Dolzan - E' molto difficile rappresentare tutte le difficoltà incontrate, ma il lavoro di una squadra giovane e coesa ha dato i sui risultati. Spero di portarlo in consiglio comunale per l'adozione prima di fine mandato, da lì partirà la discussione per l'approvazione definitiva.
Il piano - ha aggiunto l'assessore - si prefigge l'obiettivo di trasformare la mentalità di questa città. Ogni cosa fatta deve portare beneficio, ogni metro cubo che andrà costruito dovrà portare ad una rigenerazione dell'esistente, un territorio riqualificato e delle azioni che premiano la comunità nel suo insieme e non le singole persone. Avremo finalmente un piano che metterà a disposizione degli strumenti per operare e offrire concrete opportunità di lavoro”.
Il commento dell'assessore Alessandro Dolzan
Con oltre 6 mila pagine di relazione e 100 elaborati grafici, il nuovo Puc tiene conto degli effetti dello sviluppo urbanistico su ambiente, paesaggio e salute, ponendo l'attenzione su diversi su concetti tra i quali: il consumo del suolo, la tutela della vegetazione e della biodiversità, la protezione della costa e delle risorse marine, la tutela del paesaggio rurale. Tutti aspetti contenuti ed evidenziati nella Valutazione Ambientale Strategica del Piano (Vas).
Tra le novità introdotte, emerge prima fra tutte quella del concetto di premialità e di trasferimento degli indici. Il nuovo documento prevede infatti infatti una sostenibilità insediativa di 470mila mq ottenuta grazie ad azioni virtuose. In aggiunta all'indice di Utilizzazione Insediativa di base, il Piano propone un sistema di azioni premiali alle quali corrispondono incentivi volumetrici.
L'indice edificabile di un terreno potrà essere trasferito in un altra zona della città e chi farà azioni virtuose otterrà dei diritti edificatori premiali. Alcuni esempi? il reperimento di nuovi spazi per servizi pubblici, la delocalizzazione di edifici in aree a rischio idrogeologico, la rimessa in operatività di aree agricole dismesse, la demolizione di serre non attive.
La spiegazione dell'architetto Alessandro Viganò
“Ci sono 30 azioni, ciascuna persegue i 20 obiettivi che il Piano si è posto – spiega l'arch. Alessandro Viganò incaricato alla progettazione generale - Per ciascuna azione, abbiamo valutato i premi che saranno corrisposti in base al valore delle opere realizzate, in base alla superficie delle aree riqualificate o la superficie degli edifici che vengono riqualificati o realizzati”.
“Sanremo non può permettersi una sperequazione di questo tipo e il Puc si fa carico di migliorare la sua crescita insediativa e l'organizzazione degli spazi – aggiunge l'arch. Andrea Cavaliere incaricato allo studio V.A.S. e valutazione azioni premiali – La questione delle serre dismesse per esempio (circa 500 mila mq da rimuovere ndr) non è solo un problema di qualità di paesaggio ma di rischio idrogeologico, così come l'impermeabilizzazione dei suoli e la cementificazione lo è per la stabilità dei versanti”.
Il commento dell'architetto Andrea Cavaliere
Il nuovo Puc guarda Sanremo anche come città pubblica. Sul fronte sistema mobilità viene proposta la prosecuzione e il completamento dell'Aurelia Bis in due fasi (Foce e Pian di Poma) con adeguamento della viabilità esistente e attuazioni di politica sulla sosta. Nel Puc viene indicato anche un potenziamento dei servizi: reperimento di nuove aree verdi, la creazione di un nuovo polo scolastico a Pian di Poma e nuovi edifici scolastici, la riqualificazione di altre zone.
Nel nuovo documento viene trattata anche una parte dedicata alla microzonazione sismica. Una novità che vede la città dei fiori prima in Liguria impegnata nella definizione della Struttura Urbana Minima in un progetto pilota con la Regione: ovvero il sistema di percorsi, spazi ed edifici aventi rilevanza strategica per la risposta urbana al sisma in fase di emergenza. Una parte fondamentale che riguarderà anche qui i privati.
“Si tratta di definire una struttura urbana minima che in caso di sisma dovrà rimanere efficiente per garantire funzionalità minima città – ha aggiunto Viganò - Anche questi edifici e strutture dovranno essere riqualificati e per farlo si potrà accedere a fondi europei oltre ad avere i vari incentivi previsti dal Puc: azioni premiali e diritti spesi in loco o altrove”.
Al termine della presentazione, avvenuta alla presenza dei tecnici e geometri del Comune, il dirigente ai Lavori Pubblici, Gian Paolo Trucchi, ha espresso la sua soddisfazione: "Questo Puc mi piace e l'ho firmato, ci saranno diverse fasi da portare avanti e siamo all'inizio di percorso. Sono convinto della novità di questa iniziativa, l'assessore Dolzan ha portato avanti un discorso volando alto, senza considerare i piccoli interessi di bottega".








































