«Ho fatto quello che ritenevo più giusto fare. In più, e non per giustificarmi, politicamente parlando l'ex assessore Manuela Leotta in questi due anni non mi risulta sia mai spiccato per presenzialismo». Duri i toni del sindaco Romano Damonte in merito alla nota vicenda della Leotta che, lo scorso novembre, postando sul suo profilo facebook "Ne ho pieni i coglioni di integralismo e buonismo" ha scatenato un putiferio a palazzo comunale. Da qui l'ammonizione politica che secondo la diretta interessata «è stata presa dopo 23 giorni di silenziosa meditazione da parte di un primo cittadino che - ironizza la Leotta- ha dovuto aspettare la richiesta di dimissioni formulata dalla minoranza per decidere il da farsi. Il sindaco - prosegue l'ex assessore- ha dimostrato di aver poca personalità e, dal momento in cui da tempo non scorreva buon sangue, ha approfittato della situazione per togliermi dai piedi».
La Leotta denuncia inoltre la mancanza di dialogo, di un chiarimento di minima collaborazione. «Sarebbe stato opportuno parlarne e chiarire. Postando quella frase ho sbagliato nella terminologia ma non non rinnego il contenuto. Almeno mi sono esposta cosa che il mio sindaco non ha fatto. Si è nascosto dietro la minoranza senza interpellare la sua maggioranza». L'aria che tira nel paese è evidente si taglia con l'ascia e stando alle prese di posizione di entrambi i coinvolti non si esclude possano esserci altri colpi di scena anche perchè sia la Leotta sia il sindaco non allentano la presa. anzi. «Una vicenda del genere - conclude il sindaco - si doveva discutere in consiglio comunale. Alla presenza dell'intera amministrazione. La Leotta rimane consigliere ma io terrò le sue deleghe. Poi si vedrà».
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