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Cronaca | 12 dicembre 2013, 11:00

Ventimiglia: riaperta la circolazione a Latte. Intervento della Celere, lacrimogeni contro i manifestanti

I veicoli transitano ma ci sono rallentamenti in entrambi sensi di marcia. Per le vie del centro hanno sfilato anche circa 500 studenti. Commercianti, cittadini e frontalieri uniti nella protesta. Mille persone in centro per dire basta alla crisi e alle tasse. Alle 11.30 bloccato alla circolazione il ponte per Roverino.

Ventimiglia: riaperta la circolazione a Latte. Intervento della Celere, lacrimogeni contro i manifestanti

La rotonda di Latte, frazione di Ventimiglia, occupata stamani dai manifestanti, è stata riaperta alla circolazione attorno alle 9.15. La strada, nei pressi della frontiera, ed è stata sgomberata con l'intervento della Celere.

Le forze di polizia hanno caricato i manifestanti e lanciato 4 o 5 lacrimogeni per ripristinare la circolazione. Circa 80 persone, per lo più commercianti e frontalieri, avevano pacificamente invaso il noto incrocio mettendo di traverso anche alcune auto dall'alba di questa mattina. Al momento i veicoli transitano ma ci sono rallentamenti in entrambi sensi di marcia. Traffico paralizzato in centro a Ventimiglia per il corteo dei manifestanti.

Poco dopo le 9 è partito il corteo degli studenti diretti in centro. Circa 500 giovani hanno sfilato per le vie cittadine. La manifestazione degli studenti è terminata attorno alle 10.15 davanti alla stazione dei treni tra gli applausi e la soddisfazione dei partecipanti. 

"Siamo contenti di come sia andata la manifestazione, decisa un mese fa- conferma Stefano Piccoli, rappresentante del Liceo Aprosio di Ventimiglia - la data fortunatamente o sfortunatamente è stata scelta in concomitanza con tutti gli avvenimenti di questi giorni, ma non ne sapevamo nulla e non potevamo immaginarlo. Siamo qui essenzialmente per tre motivi: il primo per il disegno di legge, punto 4, del Ministro Carrozza che prevede tagli ai laboratori degli istituti tecnici e il taglio di un anno al liceo per adattarsi agli standard europei; il secondo motivo, sempre lo stesso, è per il degrado e le condizioni in cui siamo costretti noi studenti. Noi come liceo Aprosio siamo messi abbastanza bene, ma la Provincia stanzia sempre meno fondi perchè lo Stato ne dà meno e in altri licei e istituti mancano i soldi per mantenere gli edifici e comprare i materiali".

Al centro della protesta studentesca anche i tagli alla Ventimiglia Cuneo. "Ci sono molte persone che andranno a studiare a Torino e avranno molti problemi con tre due treni a giorni di due vagoni - ha ricordato Piccolo - molti progetti del liceo, come la giornata sulla neve, sono sempre stati fatti in treno e costeranno di più agli studenti".

L'intervista a Stefano Piccoli

Intanto prosegue la protesta di commercianti, frontalieri, studenti e semplici cittadini. Circa mille persone stanno manifestando per le vie di Ventimiglia con bandiere italiane e numerosi cartelli contro la crisi economica e l'elevata tassazione. I negozi della città sono quasi tutti chiusi. "Imu, Tares, dopo resterà solo la Caritas" tra le frasi scritte che volteggiano in alto sui manifesti. 

Attorno alle 11.30 i manifestanti hanno bloccato la circolazione all'altezza del ponte per Roverino. Decine di persone si sono sedute per terra. La situazione è costantemente monitorata da Polizia e Carabinieri.

 

Carlo Alessi

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