I Sindacati di Polizia ricorrono al Giudice del Lavoro per giudicare l’operato del Questore di Imperia. "E' da oltre un anno che, in più occasioni, abbiamo contestato il comportamento del Questore di Imperia, in ordine a varie questioni che concernono il rispetto delle norme contrattuali che regolano il rapporto di lavoro e le relazioni sindacali" affermano in un comunicato Cavalleri (SAP), Fioriello (SIAP) e Peroni (SILP).
"Una delle situazioni più abnormi, nel corso degli anni 2012/2013, si è verificata con la reiterata emanazione di ordini di servizio ritenuti da noi contrari agli accordi sindacali nazionali e locali, disposti unilateralmente dal Questore, senza il rispetto minimo delle procedure previste; come l'invio di un'informazione preventiva a tutte le Organizzazioni Sindacali alfine di un esame congiunto per il successivo raggiungimento delle Intese.
Le sottoscritte OO.SS. Imperiesi, responsabilmente hanno comunque sempre auspicato di dirimere le controversie contrattuali e non, direttamente con il Questore riconoscendone la funzione di rappresentante provinciale dell'Amministrazione nelle relazioni sindacali e quindi, di confidare in Lui per una giusta osservanza e corretta applicazione degli accordi sindacali nazionali e locali, in favore di circa 400 poliziotti della provincia.Comunque responsabilmente, da oltre un anno, si è continuato a ricercare il dialogo, il confronto, ma senza gli auspicati risultati.
Nonostante la correttezza delle nostre rivendicazioni e la determinazione posta in essere per opporci ad ogni forma di abuso, il Questore di Imperia, per qualche oscuro motivo, persegue una linea gestionale mirata alla compressione se non all'annullamento dei diritti, alla sistematica violazione delle norme che regolamentano il rapporto di lavoro ai danni degli uomini e donne della Polizia di Stato della provincia.
Per tali motivi, a tutela di tutti i poliziotti imperiesi, il SAP, SIAP e SILP hanno deferito al Giudice del Lavoro il Questore di Imperia per condotta antisindacale ex art. 28 Legge n. 300/1970, che consiste in quei comportamenti posti in essere dal datore di lavoro volti ad impedire o limitare l'esercizio dell'attività sindacale.
Per tali ragioni, abbiamo deciso in data odierna di interrompere anche le relazioni sindacali con il Questore di Imperia, ritirando tutti i rispettivi delegati dalle: riunioni, verifiche, confronti, esami congiunti, commissioni e ogni altra forma di relazione sindacale, perché dopo mesi di attesa, a nostro avviso, nulla è stato fatto ed in un momento di crisi,di spending rewiew, preferiamo fare risparmiare soldi e risorse umane all'Amministrazione, evitando quelle "liturgie "infinite ed inconcludenti dove si finisce per parlare, parlare per ore senza riuscire a impedire il reiterarsi delle ennesime violazioni contrattuali da parte dei locali vertici.
Allo stato, lamentiamo di essere:
Stanchi di venir ignorati quando, a fronte di palesi e ripetute violazioni contrattuali (orari di lavoro, turnazioni e tipologie di servizio non concordate preventivamente), siamo costretti ad ascoltare risposte che sviliscono l'intelligenza, il lavoro, l'esperienza di chi magari in tanti anni di passione sindacale ha pure contribuito a scrivere quel le stesse norme che oggi sono disattese e violate.
Stanchi che le nostre richieste, finalizzate al rispetto delle regole e delle norme contrattuali, siano intese come un inutile appesantimento burocratico,
Stanchi di impiegare il tempo del sindacato per partecipare a incontri dove le relazioni sindacali, anche quelle più elementari, sono calpestate.
Stanchi di trovarci a passare il tempo a leggere atti, documentarci e quant'altro per presentarci al meglio, puntuali e attenti ad ogni incontro su tematiche ben precise, per poi scoprire, nostro malgrado, che quelle stesse tematiche sono già state decise o vengono discusse in separata sede.
Stanchi di non essere ancora riusciti a capire cosa si vuole effettivamente fare con il pseudo "progetto di riorganizzazione degli uffici" per recuperare risorse umane e operatività.
Stanchi di scoprire, nel corso della consultazione per il progetto di riorganizzazione dell'ufficio centralino e messaggistica certificata, che l'operatore addetto alla vigilanza della Prefettura dovrebbe gestire il fax e attivare la relativa procedura di allerta meteo, quando tale incombenza non è di nostra competenza, ma è materia esclusiva dell'ufficio Protezione Civile della Prefettura, con anche il rischio assurdo, in caso di disservizi, di doverne rispondere penalmente e civilmente.
Stanchi di chiedere interventi per le volanti, per i poliziotti di quartiere che magari con tanti anni di servizio alle spalle e con una età anagrafica di tutto rispetto, vengono trattati come gli ultimi arrivati, quando magari poi, a partire dall’ufficio di Gabinetto, non si osservano per taluni le regole di turnazione per l'impiego in O.P.
Stanchi di chiedere un’analisi congiunta dei carichi di lavoro ufficio per ufficio, al fine di garantire una equa ripartizione dei carichi di lavori tra il personale.Stanchi di non ricevere le giuste e dovute risposte in merito ai criteri di mobilità interna per tutto il personale.
Stanchi di subire pregiudizi e pretestuosità, solo perché tenaci nel nostro intento.
Ciò posto, completamente convinti che il Sindacato in Polizia sia un valore aggiunto e non un inutile appesantimento burocratico, auspichiamo che il Ministero dell’Interno valuti l’opportunità di un avvicendamento dell’attuale Questore, per consentire una ripresa serena delle relazioni sindacali".

















