"Gent. Direttore,
Questo pomeriggio, siamo andati con degli amici a passeggiare in via Matteotti a Sanremo, dopo svariati mesi che non facevamo capolino a Sanremo. Siamo rimasti a dir poco esterrefatti da ciò che abbiamo visto... premetto che ci occupiamo di commercio, e dobbiamo fare i conti giornalmente con regolamenti comunali e statali, che, spesso sono fatti per impedire di lavorare tranquillamente, infatti se qualcuno di noi sgarra anche di pochi centimetri per l'occupazione del suolo pubblico, oppure commette errori di carattere fiscale, la sanzione salatissima non ce la leva nessuno.
Ma ritornando Sanremo, abbiamo contato, nel tratto dall'Ariston a via Escoffier nell'ordine: 4 bancarelle di indiani che vendevano cover di telefonini, 3 mendicanti con cani, un venditore di disegni ben stesi sul marciapiede, 6 venditori di orologi, borse e occhiali e svariati venditori di rose, senza che alcun vigile o autorità, nelle due ore che siamo stati lì, si sia visto.. e meno male che si parlava di tolleranza zero!!!! Un'utopia, come d'altronde succede a Ventimiglia, dove esiste un regolamento comunale che limita il raggio d'azione dei cosiddetti 'melonari' napoletani, e puntualmente i vigili urbani non si preoccupano di farlo rispettare, anzi spesso passano davanti ai camion senza nemmeno fermarsi!!!!!
In questo modo danneggiano soprattutto noi che vendiamo regolarmente e paghiamo le tasse. Perdoni questo mio sfogo, caro Direttore ma in tempi come questi dove la crisi ci costringe, spesso, a chiudere le attività, vedere adottare due pesi e due misure da molto fastidio!!!!!
Domenica prossima quasi quasi, mi porto 4 casse di frutta e mi metto a venderle in via Matteotti, senza licenza e senza scontrini, tanto quello è un porto di mare!!!!".
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