“L'Amministrazione Comunale tenta una debole ed inutile difesa a proposito della gestione della costituzione del comprensorio taxi tra Sanremo e Ospedaletti. Al di là di una lunga ricostruzione relativa al passato, i fatti recenti e incontrovertibili sono questi”.
Lo scrive il Consigliere di opposizione Daniela Cassini che prosegue: “L'ultima sentenza del TAR del 20 giugno scorso si è pronunciata purtroppo negativamente rispetto alle intenzione del Consiglio Comunale (contrarie al comprensorio) a causa del "silenzio formatosi con il mancato riscontro da parte del Comune di Sanremo" sia della sentenza precedente del 12/07/12 sia della successiva diffida a dare seguito alla stessa, intervenuta in data 4/12/12, in cui il Comune è stato "vanamente chiamato" ad assumere decisioni proprio in merito alla costituzione del comprensorio taxi. Rispetto alla sentenza del luglio scorso, l'Amministrazione non ha portato avanti alcun intervento attivo chiaro, nè un ricorso nè l'approvazione immediata di una delibera di Consiglio Comunale che approfondisse e sottolineasse con forza le motivazioni e le argomentazioni di Sanremo sul diniego già dato alla costituzione del comprensorio taxi. L'unico atto amministrativo intervenuto nell'ultimo anno è stata la delibera del Consiglio Comunale del 23 maggio 2013, sollecitata da un odg dello stesso Consiglio presentato dalla minoranza. Questo atto purtroppo è stato tardivo!”
“Si è verificato cioè – termina la Cassini - quello che era stato paventato durante la discussione in Consiglio Comunale, con il timore di essere arrivati troppo tardi: perchè il Comune non è intervenuto in tempi rapidi e nelle sedi appropriate dopo lasentenza del luglio dello scorso anno? Molte sono state le sollecitazioni in tal senso nei mesi scorsi (le associazioni di categoria CNA e Confartigianato, il Consorzio Taxi Sanremo), considerando che la sentenza del 2012 censurava solo aspetti formali, ma non poteva certo imporre al Comune una scelta piuttosto che un'altra in ordine alla volontà di aderire al comprensorio taxi o meno, che rappresentava un'opzione per il Comune e non certo un obbligo. Quindi l'inerzia relativa a questa ultima fase dell'annosa ed intricata vicenda ha complicato ancor di più la questione compromettendola definitivamente! Nessun atto dovuto ora (la "scusa" dietro cui si trincera l'Amministrazione), solo l'obbligo sancito dal Tribunale a costituire il comprensorio taxi Sanremo-Ospedaletti, contro la volontà del Consiglio Comunale, delle categorie, delle Associazioni. L'Amministrazione Comunale ha latitato, questa è la realtà!”













