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Politica | 15 giugno 2013, 00:44

Terminato il Referendum tra i dipendenti del Casinò: con 149 si e 125 no viene accettato l'accordo

Adesso l'accordo verrà applicato e a seguito di tale ratifica entra definitivamente in vigore con la piena operatività della rinnovata disciplina economica collettiva secondo i termini e le decorrenze concordate (dal 1° luglio prossimo al 30 giugno 2015).

Terminato il Referendum tra i dipendenti del Casinò: con 149 si e 125 no viene accettato l'accordo

Alle ore 24 si è chiuso il seggio per il conteggio dei voti al referendum dei dipendenti del Casinò di Sanremo. Altissima affluenza e vincono i 'si' all'accordo con l'azienda, anche se di un soffio. Così l'accordo firmato da Cgil, Cisl, Uil e Ugl passa le 'forche caudine' delle votazioni. Hanno votato 283 aventi diritto (su 329): i 'si' sono stati 149 ed i 'no' 125 oltre a 4 nulle e 4 bianche.

Adesso l'accordo verrà applicato e a seguito di tale ratifica entra definitivamente in vigore con la piena operatività della rinnovata disciplina economica collettiva secondo i termini e le decorrenze concordate (dal 1° luglio prossimo al 30 giugno 2015). Da parte sindacale, aziendale e politica viene preso atto con soddisfazione della conclusione positiva delle trattative tra Casino Spa ed i rappresentanti dei lavoratori che hanno consentito il raggiungimento dell'obiettivo di mettere in sicurezza l'azienda mediante il ripristino dei corretti equilibri economici-finanziari e gestionali.

Tornando all'esito del voto a differenza di quello del 19 aprile  (vinsero i maniera schiacciante i no con 210 voti contro 88 si) dove le reazioni furono di vero e proprio giubilo, quello di oggi vede trionfare i si contro no e verrà bloccata la procedura la procedura dei licenziamenti collettivi. I commenti a caldo del fronte dei  sostenitori del si vanno dal "I lavoratori hanno scelto,risultato di buon senso" al "Dai lavoratori scelta matura". Altri evidenziano la straordinaria partecipazione sottolineando che nessuno può ignorare l'indicazione dei lavoratori. "Ho votato si - aggiunge un dipendente - ma per non cagionare ulteriori danni inaccettabili alla mia busta paga". Pià netto un altro: "Sicuramente sulla questione è contato l'impatto emotivo e nel complesso bisognava anche dire di condividere il lavoro svolto dai nostri rappresentanti sindacali. Hanno lavorato bene e,vanno ringraziati per l'impegno profuso. Il momento è critico e bisognava uscire dalle difficoltà attuali, tutto sommato ci hanno chiesto sacrifici economici sopportabili".

Logicamente diversi e dal tono amaro i commenti dei  sostenitori del no: "La volontà dei lavoratori va rispettata anche se lo spauracchio delle possibili ricadute negative sui livelli occupazionali ha fatto breccia nei confronti degli indecisi" e ancora "Si apre una nuova fase, ci aspetta un periodo terribile a livello economico che potrà essere fronteggiata solo se si ha la consapevolezza della sua  portata perchè a pagare i deficit gestionali di chi ha amministrato saranno i lavoratori. L'augurio è che non si sia costretti nei prossimi anni a prendere decisioni di questa natura".

Carlo Alessi

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