“Sempre più spesso leggiamo interventi di 'tuttologi' esperti che indicano la strada da prendere per salvare la casa da gioco della nostra città, ma tutti, ripeto tutti, non hanno capito che per quanto concerne il Casinò è finito il modello del passato: la casa da gioco non potrà mai più raggiungere i livelli del passato. E' dura da digerire ma è la verità oggi l'unica cosa che ci resta è la priorità alla sopravvivenza (un processo che andrà discusso e governato con serietà), altrimenti il settore muore”.
Lo scrive il segretario del sindacato Ugl Roberto Spina, in risposta alla mail dell’ex Sindaco di Sanremo, Leone Pippione, sulla vicenda Casinò. “Detto questo e appurato che servono strategie per tentare di salvare il salvabile l'argomento del giorno – prosegue Spina - pare essere diventato il gioco live oggetto di discussioni negative sulla sua utilità. Intanto sulla materia ritengo che prima sarebbe opportuno informarsi che la strada del live è lo sbocco naturale di un mutato contesto competitivo che i mercati concorrenziali offrono e come era nelle previsioni,l'insieme delle misure adottate ha contribuito a stimolare la ricerca di soluzioni alternative in un mercato del gioco asfittico e tantomeno ha sortito un effetto positivo perche afflitti dalla necessita di trovare nuove risorse o nuovi finanziamenti. L'angoscia del nostro ex sindaco è fuori luogo: a differenza delle slot e vari giochi presenti sul territorio gestiti da Aams ovvero dallo Stato non producono un misero cent per Sanremo mentre tutto quello che produce il Casinò e il suo indotto si”.
“I lavoratori – termina Spina - proprio perché si battono per mantenere i livelli occupazionali non hanno nulla da dire proprio per questo motivo infatti, il personale impegnato e intendo i croupier e' lo stesso di un tavolo di roulette normale idem per quanto concerne i servizi annessi. Non sappiamo chi ha dato queste informazioni al rag. Pippione e spero con queste poche righe di aver contribuito a sciogliere i suoi interrogativi. In conclusione non sono in grado di quantificare quanto renderà ma pochi o tanti sono soldi che incasseremo e nonostante tutto, posso assicurare che questa iniziativa e' comunque la benvenuta visto che da troppi anni la casa da gioco, per colpa di chi ha amministrato, non si è mai fatto nulla. Indubbiamente il live non sarà la panacea di tutti i mali ma se permette noi mettiamo le mani avanti perché' nonostante tutto la consideriamo un buon passo in avanti e chissà che finalmente ci si accorga che il Casinò sta morendo o vogliamo dargli ancora il tempo di cui ha bisogno”.













