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Politica | 24 aprile 2013, 19:09

Sanremo: dichiarato lo stato di crisi al Casinò, il punto di vista del sindacato Ugl

Le dichiarazioni di Alessio Rossi.

Sanremo: dichiarato lo stato di crisi al Casinò, il punto di vista del sindacato Ugl

Il recente voto negativo dei lavoratori nel referendum che ha respinto l'accordo tra Casinò e sindacati sembra aver mancato il bersaglio scatenando una rivoluzione che ha pero'prodotto un topolino.

L'azienda, appurato che non ci sono le condizioni per un percorso comune e tantomeno condiviso per mettere in sicurezza la casa da gioco e non che ritenendo percorribile, per mancanza di fondi certi,  la strada del contratto di solidarietà da più parti invocato, affronterà le problematiche con l'ormai certo avvio dello stato di crisi e la consequenziale messa in mobilità di oltre 100 dipendenti. Nella stanza dei bottoni si stanno preparando le raccomandate da all'Ufficio Provinciale del Lavoro ed ai sindacati che, da prassi, avranno sette giorni per chiedere un confronto con l'azienda.

"La casa da gioco è in recessione come le altre ma, la recessione sanremese è più profonda - commenta Alessio Rossi dell'Ugl -. Nulla che non fosse ampiamente previsto, dal momento che il tentativo di risanamento dei conti non e' stato suffragato nell'immediato dal conferimento di risorse. Spesso il settore soffre condizionato da scelte e critiche strumentali,patisce concrete difficoltà nella implementazione delle scelte. Non esiste un modello di salvataggio valido per tutti, nessuna ha la ricetta vincente in tasca. A malincuore bisogna ammettere che l'unica ricetta seppur provvisoria poteva essere l'accordo bocciato dalla stragrande maggioranza dei lavoratori ed è a questo punto che servono interventi difficili, organici di ampio spettro da adottare tutti insieme per risolvere problemi gravi . La situazione indubbiamente  e' diventata difficile e da parte sindacale bisognera' sicuramente trovare altre soluzioni per evitare perdite di posti di lavoro, il nodo da sciogliere e' il recupero della fiducia perche' quando manca la fiducia  per motivi diversi le prospettive future sono insoddisfacenti, come visto in questi giorni alternative radicali non ne vediamo.Fare paragoni con altre case da gioco e'  inopportuno perche'rischia di complicare ulteriormente le cose. In proposito  fare una riflessione parallela puo' essere utile per non perdere alcuna chance ma noi rimaniamo sulla nostra posizione, nel segno della continuita' ,la riteniamo impostata nella direzione giusta da seguire seppur con molta prudenza , sono certo che dopo una riflessione   meno talebana altri capiranno. Sicuramente chiederemo e proporremo all'Azienda , nel rispetto del ruolo di ognuno, una nuova riunione per capire come affrontare le problematiche in essere”.

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