Massimiliano Moroni interviene dopo aver letto delle possibili decisioni della Casinò Spa:
“Leggo solo ora la nuova ‘ideona’ da parte della Casinò Spa, quella di paventati congelamenti delle indennità ad personam (che colpirebbe solo i croupier) e ricorso ad altre forme di risparmio per sanare la situazione attuale (per la verità anni che dura con tanto di responsabili ma nessuno (chissà come mai) se ne guarda bene da intervenire. Queste notizie di convocazioni, legittime per carità, unitarie, (strano) subito dopo aver fatto l'accordo all' incentivo all'esodo dove una minoranza ha trovato qualcosa che è previsto dalla legge ma, in questo momento difficile, lascia qualche perplessità (chi rimane non ha nessun fondo anticrisi ed oggi gli si chiede di fare sacrifici). Oggi invece questa proposta che mi lascia interpretazioni molto dubbiose anche per la tempistica. In ogni caso, con uscite simili non si fa altro che acuire i presupposti per uno scontro sociale. Chiedo ai lavoratori della casa da gioco di stare calmi e sereni… so che questo genere di notizie come padri di famiglia ma soprattutto come lavoratori può rendere nervosi e non tranquilli. Nell'attendere ciò che oggi si comunica on line, sia messo sul tavolo, auspico che da parte dei vertici vi sia la volontà di applicare tagli non sul capitale umano e su i loro redditi, ma sugli sprechi e soprattutto verso i veri responsabili che fino ad oggi non sono toccati. In Consiglio tornerò a denunciare tutti gli sprechi dal momento che dopo averlo denunciato nulla è stato fatto, anzi forse qualcosa hanno tentato di fare: quello di cercare di estromettermi dal Consiglio”.














