Maurizio Scandurra, opinionista di Sanremonews commenta la serata di ieri del Festival di Sanremo: "Pur non facendo il mago, ne possedendo amuleti o sfere di cristallo alcuni, aimè non mi sono sbagliato; la politica ha prepotentemente invaso il pentagramma, con uno tsunami di cattivo gusto e poco senso dir responsabilità verso chi vuole i cantanti al centro della kermesse canora.
L'intervento di Crozza, giustamente fischiato, dimostra come Berlusconi, da vero uomo di televisione qual è, nonostante tutti gli abbiano dato addosso, non sbagliava affatto nel chiedere il procastinare le date del Festival ad un termine post elezione.
Secondo Scandurra la satira di Crozza avrebbe infastidito qualunque politico e telespettatore, "essendo fuori luogo e priva di originalità. Forse qualcuno a lui caro avrebbe dovuto a lui caro avrebbe dovuto ricordargli che non si trovava nè a Ballarò nè a Crozza nel Paese delle meraviglie, nè tanto meno in un teatro qualsiasi".
"Basso il livello delle canzoni, - conclude - prive di quell'innovazione tanto paventata da Fazio, Sandra Bemporad e Mauro Pagani, non so quanti abituè del target di Rai 1 (non certo giovanissimo) abbiano compreso performance di gruppi dal nome strano quali i Marta sui tubi.
Unica nota positiva? Maria Nazionale, una rivelazione sia per voce che per testo capace di dare al Festival un tocco di pura etnicità come già fece in coppia con Nino d'Angelo nel 1999 ai tempi del 1° Sanremo targato Fazio".

















