"Egregio signor direttore,
vorrei intervenire sul dibattito in merito alle candidature politiche nel ponente. Sono una persona appassionata di politica, certamente con idee ascrivibili al centro sinistra e non ne faccio mistero. Mi chiedo alcune cose. Innanzitutto come si fa, come fatto da alcuni lettori, a mettere sullo stesso piano le linee politiche che stanno attuando i due principale schieramenti. Capisco la confusione che può avere in testa una persona che ha sempre votato Pdl (o meglio Scajola) e ora, forse, se ne trova orfano. Ma se si cerca di vedere senza pregiudizi, ci si accorge che da una parte i candidati te li hanno fatti scegliere (e prima ancora il candidato premier), mentre dall'altra parte a poche ore dalla chiusura liste regna la totale confusione (come era ragionevole pensare).
Non riesco poi, proprio a capire come ci si possa sentire orfani 'del nostro ministro'. Viviamo nella provincia più mafiosa del nord Italia (lo dicono i dati, non io), abbiamo una situazione economica allo sbando, i diversi maggiori comuni della provincia sono o commissariati per mafia o per incapacità amministrativa. Questa situazione sarà figlia di qualcuno o no? Penserete mica che la colpa sia 'dei comunisti?' o che tutto sia avvenuto a sua insaputa? non penso che i politici, anche locali, del centro sinistra siano delle 'cime' e che abbiano sempre fatto il meglio. Ma il disastro socio economico e di legalità che viviamo nella nostra terra ha dei responsabili politici ben precisi nel centro destra che amministra, da sempre, la provincia di Imperia.
Giovanni Vianello".














