In attesa che il socio di maggioranza, ovvero il Comune, deliberi il nulla osta al nuovo 'Piano di Impresa' ed alla relativa ricapitalizzazione ritenuta, non a torto, indispensabile per finanziare quegli investimenti necessari per il rilancio della massima azienda della provincia, riprende oggi il confronto tra il management di Casino Spa ed i sindacati Cisl, Cgil, Uil e Ugl (con lo Snalc su un altro tavolo) sul rinnovo del contratto collettivo di lavoro scaduto il 31 dicembre scorso.
Dopo gli innumerevoli incontri con la definizione e la sottoscrizione della parte normativa riprende dunque le trattative con il presidente Di Meco intenzionato a chiudere anche la partita economica e concentrarsi sulla riorganizzazione aziendale. Dopo la sigla dell’accordo per l’esodo volontario incentivato motivato da una crisi di incassi che preoccupa gli amministratori della casa da gioco che intendono utilizzare l'intero ammontare del fondo anticrisi (previsto dall'art. 4 del regolamento dell'accantonamento straordinario aziendale) accantonato il 31 dicembre scorso, la gestione spera di ridurre l’organico di almeno una trentina di lavoratori nonché l'attuazione di uno specifico e dettagliato piano di riorganizzazione delle attività aziendali.














