/ Attualità

Attualità | 10 settembre 2012, 15:58

Decollano i lavori al Teatro Romano di Ventimiglia: per la prima volta in Liguria l’uso di un Drone per le riprese dall’alto

A due anni dalla firma della convenzione che sanciva la nascita del parco archeologico è stato avviato l’intervento per il primo lotto, che prevede i rilievi dall’alto, attraverso il ricorso al sofisticato aeromobile che consente riprese aree in alta definizione e l’utilizzo del laser-scanner.

Decollano i lavori al Teatro Romano di Ventimiglia: per la prima volta in Liguria l’uso di un Drone per le riprese dall’alto

Decolla il progetto per la nascita del  ‘Parco Archeologico della città romana di Albintimilium - Restauro del Teatro Romano’ a Ventimiglia. Per la prima volta in Liguria un drone ad uso civile, è impiegato nell’area romana della città di confine. L’utilizzo del velivolo, un apparecchio ad altissima tecnologia, controllato da un computer di bordo, sotto l’attenta osservazione degli archeologi a terra, sta avvenendo per  il restauro del Teatro Romano a Nervia. Lo stesso modello, a testimonianza dell’altra faccia della tecnologia, è adoperato dalle basi militari in Afghanistan, evidentemente con tutt’altra finalità.

Il via ai lavori, coordinati da un dispiegamento importante di archeologi, esperti e ricercatori, è scattato nella giornata di ieri. A due anni dalla firma della convenzione che sanciva la nascita del parco archeologico è stato avviato l’intervento per il primo lotto, che prevede i rilievi dall’alto, attraverso il ricorso al sofisticato aeromobile che consente riprese aree in alta definizione e l’utilizzo del laser-scanner. Il progetto è stato realizzato dalla Fondazione Bruno Kessler,  in collaborazione con il laboratorio MAP (diretto dall’italiano Livio De Luca) del CNRS (centro nazionale ricerca scientifica) francese. Direttore e progettista dei lavori il dottor Luigi Gambaro coadiuvato dal ricercatore del CNRS, Renato Saleri,  e dal dottor Montinari della Soprintendenza.  Entro la fine dell’anno, annuncia il direttore dei lavori, Gambaro, partirà un ulteriore lotto che prevederà un “sondaggio di scavo, per avere conferme sull’adattamento dell’area”.

Per la realizzazione del progetto, ritenuto fiore all’occhiello per l’attrattiva turistica della città di confine, la società Arcus ha concesso il contributo 1 milione e mezzo di euro (fondi europei). Il protocollo d'intesa era stato firmato nel 2010 tra la Provincia di Imperia, il Comune di Ventimiglia, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria.

Renato Agalliu

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium