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Al Direttore | 04 agosto 2012, 14:43

Imperia. solidarietà al collega Diego David, il pensiero del nostro lettore Davide La Monica

Davide La Monica

Davide La Monica

Un nostro lettore, il dott. Davide La Monica, ci ha scritto per esprimere la sua opinione sui comunicati di solidarietà che sono stati pubblicati nei confronti di Diego David:

"Queste mie considerazioni non vogliono nè difendere qualcuno nè tantomeno attaccare il giornalista in questione ma vogliono far notare come i comunicati di solidarietà dell'Avv. Fossati, di Luca Stufetti e della sua redazione facciano apparire Diego David come la 'vittima sacrificale' di 'attacchi personali fuori luogo e ingiustificati' (parole usate dall'Avv. Fossati nel suo comunicato) e i querelanti come coloro che cercano solo di 'imbavagliare' la pubblica informazione. Nella delicata materia del giornalismo vengono a contrapporsi due diritti di pari dignità: quello all'onore e quello di libertà di manifestazione del pensiero, entrambi costituzionalmente garantiti. Il confine tra libertà di stampa e violazione del diritto all'onore e alla reputazione è spesso molto sottile ma il giornalista ha il dovere di non oltrepassarlo. Nel caso di specie i querelanti avranno ritenuto di essere stati lesi nel proprio onore e nella propria reputazione per quanto scritto da Diego David. La querela è l'istituto che permette alla persona che si ritiene persona offesa da particolari reati di chiedere l'intervento dell'autorità giudiziaria per verificarne la sussistenza. Nei comunicati di solidarietà a David si equipara la querela ad 'un attacco intimidatorio' (parole di Luca Stufetti). Mi domando cosa ci sia di intimidatorio nel querelare una persona da cui si è convinti di aver subito un danno ingiusto? I giornalisti godono di un mezzo privilegiato per esprimere le proprie opinioni, il cittadino al contrario non ha questa opportunità ed ha come unico mezzo per difendere se stesso e la propria onorabilità il ricorso all'autorità giudiziaria. Nel caso in questione le espressioni di solidarietà nei confronti di Diego David appaiono faziose e pretestuose poichè solo nelle giuste sedi (quelle giudiziarie) verrà stabilito se il giornalista ha o meno oltrepassato il limite del diritto di cronaca. Queste mie considerazioni vogliono altresì sottolineare come nel nostro Paese sempre più spesso i processi si svolgano sulla carta stampata e non nelle sedi opportune. Questo fatto è inaccettabile per chi, come me, ha l'idea di uno Stato  democratico, liberale e legalitario".

Carlo Alessi

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