Ieri mattina, alla presenza delle autorità francesi ed italiane, tra cui il Sindaco del Comune di Tenda, il delegato della Marina Militare Italiana a Parigi, Bisconti, l'ammiraglio Bosio, Il Presidente dell'Associazione Neige e Merveilles, il Vescovo di Nizza, dei parrocci dei paesi della Val Roya, di numerosi giovani che lavorano, come volontari, nei cantieri che l'Associzione ha organizzato per quest'estate e di un folto numero di fedeli italiani e francesi, si è svolta una funzione religiosa per poter riaprire la cappella di S.Barbara al culto. La cerimonia ha avuto luogo nel piccolo piazzale antistante la chiesa: dopo i discorsi delle autorità, è stata celebrata la S. Messa ed infine il Vescovo ha impartito la benedizione alla Chiesa ed alla campana dono della Marina italiana.; il suono dell' organo ed i canti religiosi hanno accompagnato la funzione.
Conclusa la cerimonia religiosa, tutti si sono spostati verso la terrazza antistante l'accueil, dove era stato predisposto un picnic a base di sardinara, "pain bagnat", melone ed anguria, il tutto annaffiato dal vino; la musica provenzale, suonata da un gruppo di appassionati, i canti tradizionali francesi e italiani hanno allietato il pomeriggio che si è concluso con un breve filmato relativo ai lavori di ricostruzione del sito, iniziati negli anni sessanta e resi possibile dall'opera di volontari provenienti da ogni parte del mondo, con un visita alla miniera e con una breve escursione al lago della Miniera. La luminosa e calda giornata estiva ha contribuito a creare un clima favorevole al piacere di trascorrere alcune ore insieme con spirito sereno, deponendo tutte le ambasce quotidiane.
La cappella si trova poco lontana da quella originaria che risale al '700 e che è andata distrutta; ricostruita sul sito attuale alla metà nell' 800, costituiva un luogo di preghiera per i minatori che lavoravano nella vicina miniera d'argento (che, attualmente, è oggetto d'interventi per renderla accessibile ad un largo pubblico) e per le loro famiglie - sono stati ritrovati atti di matrimonio e di battesimo celebrati nella chiesa all'inizio del '900; dopo anni di abbandono, la cappella, come già scritto in un articolo pubblicato lo scorso anno, è stata interamente ristrutturata; gli ultimi lavori hanno portato al ritrovamento dell'altare originario che è stato restaurato.
La piccola chiesa, immersa tra i larici, invita alla preghiera ed dalla meditazione; costituisce, pure, una significativa testimonianza delle tracce indelebili lasciate dalle generazioni passate ed è un invito a mantenere vivo il ricordo di tutti coloro che, in questi luoghi, hanno consumato la loro vita di lavoro e di fatica.
















