Una nostra lettrice di Bordighera, Veronica Alessi, ci ha scritto per sottoporci una problematica relativa ai Giardini Lowe:
"Porto tutti i giorni i miei bimbi a giocare nei giardini Lowe in via Vittorio Veneto. Non voglio aprire un dibattito sull'uso di quel luogo per farci feste e festini, gastronomici o meno, sulla presenza di auto e camion nei giardini insieme ai bimbi che giocano, operai che lavorano in prossimità di bimbi che corrono e giocano (senza protezioni e senza transennare le aree di lavoro), ma almeno portar via le strutture in laminato, i lavandini e i frighi, dopo la fine dei festini, non sarebbe opportuno? L'ultimo festino, la 'Sagra del pesce', è finito domenica scorsa e ancora sono presenti la gran parte delle strutture in lamiera, i lavandini e i frighi... oltre a pedane, pallet, transenne sparse per i giardini. Ieri un bimbo ha rischiato di farsi male e, se fosse successo, a chi chiedevamo spiegazioni? Ai vigili... ai commissari... allo spirito santo? Chi deve controllare lo sgombero dopo le feste ed eventualmente sollecitarne l'azione? E se succede quando l'allestimento di queste feste trasforma l'area in un cantiere a cielo aperto? Quei giardini servono a far rilassare anziani e a far giocare i bimbi, non a metterli in pericolo: non mi sembra che ci fosse scritto questo nel lascito testamentario del signor Lowe, ma forse ricordo male io e anche le altre mamme che come me hanno a cuore il luogo e la sicurezza dei bimbi che ci giocano. Perché le feste non le fanno altrove, magari sul capo come a Sant'Ampelio, dove non ci sono bambini che giocano e anziani che si vogliono godere il fresco in santa pace? E poi ci chiediamo perché non vengono più i turisti?"














